Ultimi giorni per concedere il finanziamento che sancisce la sopravvivenza del Braga

TERAMO – Allarme è stato lanciato dal PD per il mancata finanziamento all’istituto musicale Braga da parte della Regione Abruzzo. Nel corso di una conferenza stampa, convocata per tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sull’istituzione musicale teramana, i consiglieri regionali del partito, Claudio Ruffini e Peppino Di Luca hanno chiesto alla Regione, ma in particolare all’assessore teramano alla Cultura, Mauro di Dalmazio, di mantenere gli impegni presi e di stanziare al più presto al liceo musicale il contributo di 400 mila euro. "Un contributo già decurtato del 30% che ha subito i tagli inferti alla Cultura – ha dichiarato Ruffini – e che non è più rinviabile come decisione dal momento che per apportare variazioni di bilancio c’è tempo fino a al 30 novembre". Un termine breve dunque, dopo il quale non ci sarà più modo per l’istituto di rimanere in vita. Una situazione da tempo insostenibile visto che, come spiegato dal capogruppo del Pd in Consiglio provinciale, Ernino D’Agostino, l’ultimo stipendio percepito dal personale è quello relativo il mese di agosto (versato a novembre). Per Ruffini non si tratta di finanziare un istituto che sperpera denaro, ma una istituzione musicale che a fronte di 500 allievi ha un corpo docente già stringato visto che il personale contempla 27 docenti e 3 amministrativi. Costi, che per Ruffini, sono ridotti al 50% rispetto a un normale coservatorio. L’appello dunque all’assessore Di Dalmazio, che figura anche membro del consiglio di amministrazione dell’istituto, è quello di risolvere entro i tempi utili la questione del finanziamento. Richiesta d’aiuto è stata infine formulata ai parlamentari teramani sul percorso di statizzazione: "Non possiamo permetterci di perdere un punto di riferimento culturale storico – hanno dichiarato i consiglieri del Pd – il Braga rappresenta un’interesse trasversale ai partiti, per questo è ora che si mobilitino anche i nostri onorevoli affinchè il governo rispetti gli impegni stabiliti dal processo di statizzazione avviato".

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