Sulla sospensiva dello svincolo del Lotto Zero si accende il dibattito politico

TERAMO – In merito alla sospensiva dichiarata dal TAR, per la realizzazione dello svincolo del Lotto Zero diverse sono le voci del coro politico che prendono posizione sul dibattito anche se il sindaco ha dichiarato chiaramente che l’opera “andrà avanti come da progetto”. Per Roberto Canzio, consigliere comunale del PdL, il ricorso presentato a firma di due soggetti, dimostrerebbe come “qualcuno, presentandosi come portavoce di comitati, si faccia scudo dei cittadini, spesso ignari, per le iniziative portate avanti”. Per Canzio il ricorso presentato dal presidente del comitato di quartiere della Gammarana va letto “come un condizionamento di pochi soggetti per impedire la realizzazione di opere strategiche per la città contro gli interessi dell’intera collettività”. Pur ritenendo l’opera fondamentale, sul ricorso si è espresso diversamente il consigliere del Pd, Giovanni Cavallari sostenendo che “nell’interesse della città sia necessario verificare le procedure amministrative affinché non siano lesi gli interessi di alcuno e che per questo, l’opera dei giudici del TAR rappresenta la garanzia di tutti i cittadini e non un ostacolo all’ultimazione dei lavori del Lotto zero”. Per Cavallari l’amministrazione non ha tenuto conto di una proposta alternativa (quella redatta dal comitato di quartiere per lo svincolo) che per il PD è più economica, e funzionale rispetto al consumo del territorio dimostrando così “un atteggiamento di chiusura davanti ad una proposta partecipata e discussa dai residenti della zona”. “La cura dell’interesse della comunità teramana – si legge nella nota di Cavallari – non passa per la semplice ‘politica del fare’ a tutti i costi, ma va perseguita attraverso la ‘politica del fare bene’, nel rispetto delle regole e delle procedure che costituiscono il primario baluardo per la tutela dei diritti e degli interessi, individuali e collettivi, dei cittadini" .Ben vengano dunque, per il PD, le iniziative volte alla verifica e all’accertamento della trasparenza dell’atto amministrativo, poiché rappresentano “una maggiore garanzia per tutti”.

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