"Troppo alto il costo dei servizi erogati dal Comune alle famiglie"

TERAMO – Iva dell Tia, i Per Davvero sollecitano i cittadini e inoltrare le domande di rimborso. Nel corso di una conferenza stampa convocata per presentare un vademecum sul rimborso dell’Iva applicata alla tassa di igiene ambientale, l’associazione politica, coordinata da Antonio Topitti, ha preso posizione sulla questione. "L’amministrazione Chiodi ha esercitato un abuso perchè il servizio sui rifiuti andava tassato col sistema Tarsu e non col sistema Tia". E’ quanto sostenuto da Domenico Bucciarelli, ex assessore comunale all’Ambiente, secondo il quale si sarebbe preferito utilizzare la strada della Tia poichè ritenuta più conveniente dalla Teramo Ambiente. Secondo Bucciarelli infatti, la Tarsu non copriva il costo dell’intero servizio mentre la Tia sì, pertanto per l’azienda municipalizzata era preferibile applicare la Tia dal momento che non comportava rischi imprenditoriali. Per Topitti è il caso che la politica si fermi a riflettere e intervenire per alleggerire il carico fiscale sulle fasce deboli dei cittadini vessati da politiche tariffarie ritenute eccessive". "A Teramo il costo dei servizi erogati ai cittadini è troppo alto e manca un disegno industriale – hanno dichiarato i Per Davvero nel corso della conferenza stampa – si pensa a potenziare il commercio, ma senza i redditi delle famiglie il commercio non può andare avanti".  Intanto, ricordano i Per Davvero, le istanze di rimborso dell’Iva del 10% sulla Tia vanno formulate per le cartelle esattoriali emesse dal 2005 al 2009. Le domande, secondo quanto emerge dal vademecum dei per Davvero, vanno indirizzate al Comune e, nel caso in cui l’ente non dia una risposta entro 180 giorni, è possibile per i cittadini presentare un ricorso in carta da bollo di 14,58 euro alla commissione tributaria provinciale di Teramo. Per i bollettini smarriti è possibile rivolgersi alla Soget o alla Teramo Ambiente in qualità di esattori delle somme versate. Per i Per Davvero è consigliabile inoltrare subito la domanda di rimborso dell’Iva pagata per evitare il rischio di prescrizione quinquennalee perchè costituisce l’unico strumento utile per avere diritto al rimborso.

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