Sulle dimissioni di Venturoni dalla Team Tech, la Di Pasquale parla di "scelte societarie poco attente"

TERAMO – Sulle dimissioni di Lanfranco Venturoni dalla Team Tec è intervenuta, in una nota che di seguito riproponiamo, il consigliere comunale del PD, Manola Di Pasquale:

“Perché si è dimesso Venturoni dalla carica di Presidente della Team Tech? A quale incompatibilità si riferisce, quali sono le sue vere motivazioni?
Il Presidente Venturoni il 12 luglio del 2007, quale presidente della Te.Am  decideva di costituire la gemella Team Tec s.p.a che prevedeva la partecipazione al 60% della Team ed al 40% della società Deco s.p.a , quest’ultima  posseduta dalla nota famiglia Di Zio .
Amministratore delegato della Team Tech è Di Zio Rodolfo, indagato, oggi  per associazione a delinquere e truffa per i noti fatti, riferiti al modo dei rifiuti , ed  accertati a Montesilvano.
Risultano coinvolti nelle indagini parte della  famiglia Di Zio e la loro nota società  Deco s.p.a, socia della nostra Team Tech. Consiglieri del Consiglio di amministrazione dalla Team Tec sono Lanfranco Venturoni che si è dimesso, Rodolfo Di Zio e Giovanni Faggiani residente a Brindisi, quest’ultimo anche amministratore delegato della Team.
Le indagini in corso per associazione a delinquere che coinvolgono l’amministratore delegato della Team Tech di Di Zio Rodolfo e  la società  Deco , sono forse le  cause delle improvvise dimissioni del presidente Venturoni?
Va ricordato che circa il 50% delle quote della Team s.p.a è del Comune di Teramo e che sono in gioco i diritti dei cittadini teramani che già pagano ingenti somme per la tassa sui rifiuti  conseguenti scelte politiche poco oculate dei precedenti amministratori – passaggio ingiustificato e repentino dalla Tarsu alla Tia e crollo della discarica-  ora dobbiamo continuare a pagare per altre poco attente scelte societarie?

Manola Di Pasquale
Consigliere Comunale

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