Ruzzo Reti assorbe Spt tra investimenti e moralizzazione

teramo – Si compirà il 31 dicembre il cammino della Ruzzo Reti, la società pubblica che gestisce l’acquedotto, verso la creazione di un unico soggetto societario. Lo ha annunciato il presidente, Giacomo Di Pietro illustrando i dettagli della fusione per incorporazione della SPT, Società pubblica teramana, che fino ad oggi ha gestito la conduzione delle fognature e degli impianti di depurazione e che vanta un fatturato annuale di oltre 10 milioni di euro. Dal 1° gennaio 2010, i 50 dipendenti della Società transiteranno in Ruzzo Reti per la creazione di un solo servizio di conduzione delle reti, dello smaltimento e della depurazione delle acque e di un’unica squadra di reperibilità per le emergenze. E’ stata l’assemblea dei sindaci, soci della SPT, a decidere martedì 30 novembre, lo scioglimento della società e il passaggio in Ruzzo Reti, in una riunione che lo stesso Di Pietro ha definito «storica per la provincia di Teramo e decisiva sulla strada della razionalizzazione degli investimenti, dell’efficacia e dell’efficienza di quanto Ruzzo produce verso la clientela e i comuni. Se fino a oggi abbiamo vantato la qualità dell’acqua erogata dal Ruzzo, da domani sarà nostro obiettivo fare altrettanto con la depurazione e il sistema delle fognature». Per il presidente della ruzzo Reti ci sono alcune criticità da superare, prime fra tutte quelle degli impianti di smaltimento delle acque dei piccoli comuni dell’interno della provincia. «Sarà il grande obiettivo del 2010 – ha aggiunto di Pietro – assieme a quello dell’entrata in servizio del raddoppio della condotta principale per la Val Tordino da 36 milioni di euro, del depuratore di Giulianova, modulare da 90mila utenze. Sul piano amministrativo continueremo con la politica di riduzione dell’indebitamento della società, al ritmo di 3 milioni e mezzo di euro in meno ogni 6 mesi e sulla linea di morigeratezza: non a caso abbiamo abolito le auto di rappresentanza, i benefit e introdotto il cartellino marcatempo anche per i dirigenti».

Leave a Comment