Anelito alla libertà

TERAMO – Per Mario Ferzetti, Comunisti sinistra popolare, quella di Roma " è stata la manifestazione di un popolo che anela alla libertà". In una nota Ferzetti specifica che la partecipazione alla stessa "alla spicciolata del Partito Democratico veramente ci riconferma una tristezza … la medesima tristezza che traspare dal volto di Bersani che non dice nulla in proposito". La  nascita della "Federazione della Sinistra", comunque, per Ferzetti, è sicuramente un evento positivo se sarà alternativa al P.d.L. e al P.D. Nella nota vengono sollecitati, sia a livello nazionale che locale Ferrero, Diliberto, Salvi e molti altri perchè agiscano veramente, "da comunisti, con la ricostruzione di un partito comunista alternativo e di lotta in Italia, che investa sulle vere politiche del lavoro, ambientali, sociali, che apra ai giovani, alle loro aspettative e speranze e non torni ad essere parte di nuove e vuote coalizioni di centro sinistra dove con quelle minime percentuali non si conterebbe assolutamente nulla, anzi si contribuirebbe a politiche ben più fallimentari del passato, visto la possibilità che nelle medesime coalizioni si correrebbe il rischio di allearsi anche con l’U.d.C.". il movimento "Comunisti Sinistra Popolare"n nel comunicato, promette che sarà attento alle politiche della "Federazione" e sceglierà, denunciando il  pericolo di certe politiche per le "masse", quali sono già state, in particolare con i governo Prodi il protollo sul welfaire, il silenzio assenzo sull’uso del trattamento di fine lavoro, l’abbassamento dei coefficienti per il calcolo delle pensioni. Si tratta, spiega ancora la nota, di scelte politiche che non possono essere fatte "con l’assenso e con l’astensione di chi si dichiara comunista, ma che invece devono fortemente essere denunciate e contrastate affinché siano impedite, altrimenti con il ritorno del primo governo di centro destra avremo, come è accaduto, i contratti di lavoro diversi tra nord e sud, quelli individuali (ossia fatti faccia a faccia tra padrone ed operaio), quelli del precariato rinnovabile a discrezione e a vita. 

    
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