Il sindaco dice "le sue verità" sullo svincolo del Lotto zero della Gammarana

TERAMO – "L’ultimo progetto approvato sullo svincolo della Gammarana del Lotto Zero costa meno del progetto iniziale, non interferisce con il centro abitato e ha una pendenza inferiore rispetto al viadotto contemplato nel progetto iniziale sostenutodal comitato di quartiere". Sono "le verità" snocciolate dal sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, nel corso di una conferenza stampa convocata per dire la sua contro quelle che ritiene "le grandi bugie" diffuse in questi giorni dopo la sospensiva concessa dal Tar a seguito di un ricorso presentato dal comitato della Gammarana presieduto da Alfonso Marcozzi. Sconfessando le dichiarazioni rese sulle caratteristiche dell’opera e del progetto, il sindaco, aiutato dal dirigente del settore Urbanistica del Comune, Stefano Mariotti, ha elencato i motivi alla base del progetto approvato."Nessuna decisione presa nelle segrete stanze" come precisato dal sindaco ma solo "scelte prese in ragioni di opportunità ed economia dei lavori". La "prima bugia", per Brucchi, è quella relativa lo sperpero di denaro pubblico che comporterebbe il pagamento dei progettisti in caso di mancata attuazione dello svincolo. In realtà, secondo quanto diffuso in conferenza stampa, lo svincolo rientrava in una proposta pubblica di intervento Prusst e la cosa non comporta impegno di spesa per l’amministrazione comunale come indicato dalla ditta proponente nel 2002, quando la proposta iniziale fu approvata. Da queste considerazioni emerge anche un’altro assunto per il sindaco, ovvero che la prima progettazione dello svincolo non r che il primo progetto, non fu commissionata dala giunta Chiodi, ma dal ex’ sindaco, Angelo Sperandio. La "seconda bugia" per Brucchi consiste sul fatto che si asserisce che la Giunta Chiodi nel 2005 ha approvato un progetto preliminare dello svincolo della Gamrrana. "Non è così – dichiara il sindaco- poichè la Giunta Chiodi non ha approvato lo svincolo ma ha approvato unicamente la bretella di collegamento di Via Pò con la strada dell’Università.La "terza bugia" sconfessata dal sindaco riguardarebbe le accuse mosse sul presupposto che non sarebbero state valutate ulteriori ipotesi e che il costo del progetto appaltato è 3 volte superiore a quello "sponsorizzato" dal comitato di quartiere. L’architetto Mariotti, ha illustrato 5 planimetrie che sono passate al vaglio dell’amministrazione, dalle quali sarebbe emerso che l’ultimo progetto è quello che interferisce meno con il centro abitato, e il costo è inferiore di circa 400mila euro rispetto l’ipotesi iniziale, ipotesi che comunuque, per Brucchi prevedeva la presenza di un viadotto con una pendenza dell’8%, dunque "pericoloso per la viabilità in caso di nevicate o gelate". L’ultima, e "quarta bugia",riguarderebbe la strumentalizzazione che si è fatta sulla faccenda sulla quale Brucchi ha presentato una raccolta di oltre 150 firme di cittadini della Gammarana favorevoli allo svincolo così come appaltato adesso. A confortare il sindaco sarebbe anche il fatto che i cittadini firmatari del ricorso, sarebbero gli stessi che avrebbero premura a recarsi negli uffici del Comune per sollecitare i pagamenti dovuti dopo gli espropri. "In qualità di sindaco – ha concluso Brucchi – faccio solo l’interesse della comunità teramana, che ha assolutamente bisogno di questo svincolo. Se l’opera dovesse subire ritardi, dal momento che le due opere sono collegate, qualche esponente del centro sinistra dovrà risponderne politicamente".

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