Sanità: Redigolo se ne va e arriva il Governatore

TERAMO – Si è conclusa oggi l’era Redigolo. Il Commissario che il Governo aveva mandato in Abruzzo per la Sanità (a causa dello sforamento del debito) ha rimesso oggi il proprio mandato. Il Commissario ora, come previsto, sarà il governatore d’Abruzzo, Gianni Chiodi. Nei giorni scorsi lo stesso era stato a Roma ad illustrare l’effettivo rientro raggiunto dalla Regione e a prospettare ulteriori nuove soluzioni che ricomincino ad essere anche solo parzialmente di vantaggio per i cittadini. Il presidente della Giunta regionale dunque è stato nominato nel corso della seduta di oggi del Consiglio dei Ministri, commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario. Intanto l’Abruzzo, segnala Regflash, ha ottenuto dal Fondo di riparto nazionale per la Sanità, 62 milioni 470 mila euro, il 2,8 per cento in più rispetto allo scorso anno. Tale risultato colloca l’Abruzzo, in termini percentuali, al terzo posto, dopo Lombardia, Veneto e Lazio, per incremento rispetto al 2009. "Abbiamo colto un risultato tanto difficile quanto importante per la nostra attività amministrativa", ha commentato il presidente Chiodi, che ha anche ringraziato gli assessori alla Sanità, Lanfranco Venturoni e al Bilancio, Carlo Masci. "E’ il segnale inequivocabile che siamo riusciti a difendere bene le ragioni del nostro territorio e delle nostre popolazioni. Con una dotazione più ricca – ha aggiunto il Presidente – contiamo di migliorare i servizi e di continuare l’azione di risanamento della sanità per dare risposte a tutti i cittadini". In ordine al suo nuovo ruolo di commissario ad acta, Chiodi ha spiegato che con la nomina governativa "l’Abruzzo si riallinea con il sistema delle regioni italiane, e con la norma dello Stato che fa coincidere presidente dell’Esecutivo e commissario ad acta per il piano di rientro". Il Presidente, nel corso del Consiglio dei ministri, ha ringraziato il commissario Gino Redigolo per il lavoro svolto ed ha chiesto, ottenendolo, di potersi avvalere di uno o due sub commissari ad acta che provvederà ad individuare al più presto. 

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