Tia: l’opposizione sugli aumenti parla di "scelte scellerate"

TERAMO – Contro gli aumenti che saranno applicati sulla Tia e per una migliore regolamentazione delle aree soggette a Ici l’opposizione in Consiglio comunale ha preso una posizione comune sottoposta nel corso di una conferenza stampa nelle quali sono state esposte le perplessità emerse sulle due questioni. Per quanto riguarda l’aumento di circa il 20% che sarà applicato sulla Tia con l’attivazione della raccolta porta a porta, il consigliere Valdo Di Bonaventura, pur sottolinenado il parere favorevole dell’opposizione per il servizio di raccolta differenziata, ha sollevato la polemica su quella che ha definito "una scelta scellerata" della vecchia amministrazione nel momento in cui decise di passare dalla Tarsu alla Tia. Un passaggio che adesso obbliga i cittadini a pagare l’aumento dei costi (ritenuti già alti) del servizio di igiene ambientali, che con il sistema Tarsu potevano invece essere sostenuti dal Comune. Per il consigliere dell’Idv, Siriano Cordoni, si tratta di una "ulteriore stangata" sui cittadini di cui l’amministrazione "si deve far carico politicamente ed economicamente. E sull’avvio del porta a porta, Cordoni ha infine chiesto "traparenza" alla giunta comunale sulle assunzioni del personale che saranno fatte per adempiere al servizio. "Siamo consapevoli e favorevoli ad inserire nuovi lavoratori preposti al ‘porta a porta’ – ha detto Cordoni -purchè la giunta proceda con assunzioni fatte alla luce del sole". Sull’Ici è tornato a parlere invece il consigliere del Pd, Maurizio Verna, mettendo però in luce un nuovo aspetto. Sembrerebbe infatti che il commissario comuale, nell’aggiornare l’elenco delle aree soggette ad Ici e del loro valore, avrebbe inserito anche numerose aree verdi e non edificabili secondo il nuovo piano regolatore. Un aggirnamento  che per Verna "frutterebbe al casse del  Comune circa 600 mila euro in più". "E’ assurdo chiedere ai cittadini di pagare una imposta su un’area non edificabile – ha dichiarato Verna – chiediamo dunque all’amministrazione di regolamentare la situazione che riguarda anche i piccoli lotti non edificabili per le ridotte metrature ma anche quelle aree edificabili ma soggette ai vincoli del Pai. La richiesta – ha concluso Verna – è quella di disciplinare una situazione che, lasciata allo stato attuale, rischia di essere appesantire il carico fiscale sui cittadini".

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