"No alla deriva petrolifera dell’Abruzzo"

TERAMO – Wwf e Legambiente lanciano insieme un appello ai consiglieri regionali affinché ci sia un pronunciamento forte ed unanime per “bloccare la deriva petrolifera in Abruzzo”, sia a terra che in mare. E’ la richiesta, diffusa in un comunicato, in vista della prossima discussione in Consiglio regionale sulle proposte di legge sulle attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi. Per le associazioni ambientaliste, informa una nota, “ è necessario agire in fretta” dal momento che mancherebbero due settimane al 31 dicembre, quando terminerà la moratoria introdotta dalla legge del marzo 2008 (la cosiddetta “legge blocca Centro Oli”). “L’auspicio – si legge nel comunicato –  è che i consiglieri lavorino insieme per giungere ad una legge efficace che garantisca un futuro sostenibile all’Abruzzo”.
Dopo la proposta di legge a firma del presidente Chiodi, anche i partiti di minoranza hanno presentato ulteriori proposte di legge. “Segno d’interesse e dell’attenzione su questo tema –dichiarano Wwf e Legambiente – si tratta ora di lavorare tutti per il bene comune, superando ogni battaglia di posizione così da dare un segnale chiaro ed univoco di tutto l’Abruzzo alle multinazionali del petrolio ed al governo centrale”. Per le associazioni un pronunciamento forte di tutto il Consiglio regionale e la mobilitazione che in questi ultimi anni ha visto fianco a fianco associazioni ambientaliste, comitati locali, associazioni di categorie, enti locali, forze produttive e singoli cittadini, “riusciranno nell’intento di salvaguardare l’Abruzzo dei parchi e della qualità”.

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