Università: tagli pesanti per l’ateneo teramano

TERAMO – Nonostante i pesanti tagli sui finanziamenti, che nel bilancio dell’Università di Teramo corrispondono a 2milioni e 200mila euro in meno, non si perde d’animo il nuovo rettore dell’ateneo, Rita Tranquilli Leali, nel delineare la situazione illustrata nel corso di una conferenza stampa di fine anno. Il 2010 per il magnifico rettore sarà un anno di transizione durante il quale la macchina universitaria si propone di superare le difficoltà economiche, e rimodulare l’attività formativa confortata dal numero delle iscrizioni in aumento e delle sinergie attivate sul territorio, sinergie che molto probabilmente consentiranno di recuperare i fondi venuti a mancare per l’esonero, concesso agli “studenti del cratere” dopo il terremoto, dal pagamento della 2 rata delle tasse universitare. Grande attenzione, secondo il rettore, dovrà essere posta su una didattica e una ricerca di qualità, cercando di trattenere docenti con profili alti e promuovere una ricerca orientata all’accreditamento dell’ateneo a Bruxelles. In un momento economico infelice per l’Università di Teramo infatti, la partecipazione a progetti comunitari rappresenta un canale importante per attingere a nuovi canali di finanziamento. Fonti di finanziamento che per il rettore non possono passare per l’alienazione del patrimonio edilizio, dunque la sede di viale Crucioli “non si tocca”. La struttura non sarà abbandonata, ha annunciato Tranquilli Leali,  sarebbe “una soluzione che servirebbe solo a tamponare le emergenze” e che “non risolve i problemi di fondo”. E a proposito di patrimonio edilizio è stato fatto il punto anche sul polo veterinario di Piano D’Accio. La struttura dovrebbe essere pronta in primavera 2010 per accogliere in fase iniziale gli studenti del triennio della facoltà di Veterinaria.  Parallelamente alla rivisitazione dei percorsi formativi il rettore ha ribadito che bisognerà continuare a lavorare per rimuovere una criticità rilevante, rappresentata dall’alto tasso di abbandono degli studenti e da un elevata percentuale di studenti fuori corso. Proprio verso “i suoi studenti” è andato infine il saluto del rettore  per il senso di appartenenza dimostrato all’ateneo acconsentendo ad un “ritocco” operato sulle tasse universitarie.  Gli aumenti applicati corrispondono a 40 euro sulla prima rata per le fasce di reddito più alte, a 20 euro per le fasce intermedie mentre nessun aumento riguarderà gli studenti che appartengono alle fascia di reddito più basse. “Un ritocco che tuttavia- come precisato dal rettore – consente di mantenere le tasse ad un livello che resta comunque il più basso d’Italia”

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