Catarra replica a D’Agostino: "Opposizione a corto di argomenti"

TERAMO – “Una minoranza a corto di argomenti”. Il presidente della Provincia di Teramo, Valter Catarra, commenta le accuse formulate ieri dai gruppi consiliari di opposizione nel corso di una conferenza stampa, fra queste quella di “averli esclusi dal rituale brindisi di fine anno”. “Nella lettera che abbiamo inviato ai dipendenti non vi è alcun riferimento al Natale – sostiene Catarra – si tratta di un appuntamento in programma da tempo, un atto necessario oltre che utile sia a noi che amministriamo che a chi lavora nell’ente. Dalla riorganizzazione della macrostruttura ad una serie di innovazioni che intendiamo apportare nella gestione dei servizi e degli uffici, come l’apertura dell’Ufficio relazioni per il pubblico, sono molte le cose sulle quali vogliamo dialogare con i dipendenti e questa, dopo mesi di intensa attività, è stata la prima occasione utile”. Strumentali, per Catarra, anche le altre argomentazioni messe sul tavolo dall’opposizione per tracciare un bilancio negativo dei primi sei mesi della Giunta provinciale. Sul capitolo dello “scippo dei 5 milioni dei Pit” il presidente ha dichiarato che “di clamoroso c’è solo il cinismo del centrosinistra su un argomento tanto drammatico: le Province di Teramo, Chieti e Pescara, hanno concordato di destinare una parte dei Pit alla ricostruzione dell’Aquila. Un gesto dovuto non solo per aiutare gli aquilani ma per contribuire a risollevare tutto l’Abruzzo da un’emergenza che ha riflessi sull’intera regione ”.Sull’approvazione del Bilancio, è intervenuto invece l’assessore competente, Davide Calcedocio Di Giacinto che “la Provincia è stata lasciata in uno stato di dissesto tale che se non è stato approvito il bilancio preventivo a dicembre è perché si deve finire di pagare i debiti lasciati da l centrosinistra”. “Questo non ci ha impedito – ha concluso Catarra – di bandire le misure del Por a sostegno di chi ha perso il lavoro, circa 5 milioni di euro, e di approvare il Piano delle opere pubbliche, 239 milioni solo per la viabilità per il 2010. A sottolinearne la concretezza, tre Regioni, ieri, hanno firmato l’accordo sulla realizzazione della Pedemontana”.

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