Il Consiglio sulla Team: «Strumentali le richieste dell’opposizione»

TERAMO – Come già il sindaco di Terano, Maurizio Brucchi, aveva lasciato intendere nei giorni scorsi, la maggioranza in Consiglio comunale, convocato oggi sul Piano Casa, ha votato contro l’ordine del giorno presentato dai consiglieri d’opposizine che riguardava il capitolo delle nuove assunzioni che la Te.Am si accinge a effettuare in prossimità dell’avvio del servizio di raccolta dei rifiuti ‘porta a porta’. In particolare i consiglieri di minoranza volevano una presa di posizione da parte dell’amministrazione comunale per sollecitare la Te.am a dare priorità nelle assunzioni ai lavoratori rimasti disoccupati e con famiglia a carico. Per il sindaco Brucchi e diversi consiglieri della maggioranza, tra i quali Mauro Di Dalmazio, l’opposizione ha formulato una richiesta “strumentale”. In particolare il sindaco si è detto “amareggiato” per le perplessità sollevate in questi giorni sulla trasparenza nel personale dall’opposizione, e nello specifico caso della Team, per il sindaco non è necessario ribadire le priorità con le quali scegliere il personale dal momento che l’azienda municipalizzata già in passato avrebbe dimostrato equilibrio. Significativo è per Brucchi il rapporto percentuale del personale Team, che per il sindaco è composto per il 90 % di tecnici e operai e per il 5% di personale amministrativo. “Non si può dire lo stesso del Ruzzo” per Brucchi, ente nel quale gli amministrativi rappresenterebbero il 50% dell’intero personale. Non è passato inosservato anche il voto contrario del consigliere di Città di Virtù, paolo Albi, all’ordine del giorno presentato dell’opposizione. Anche per Albi, così come quanto dichiarato dal sindaco nei giorni scorsi, la scelta del personale da impiegare in Te.Am, spetta al socio privato e non al Comune, una posizione questa di Albi, che per molti consiglieri d’opposizione ha avuto il sapore di un “riallineamento di Albi” allo schieramento nel centrodestra. Sconcerto ha dimostrato invece il consigliere del Pd, Manola Di Pasquale, per la mancata presa di posizione del Consiglio comunale su un tema che “non andava abbassato al livello della strumentalizzazione”. “In un momento di crisi come questo – ha dichiarato la Di Pasquale – il dibattito non può scadere su livelli che nulla hanno a che vedere con la solidarietà sociale. Si trattava solo di dare un segnale d’attenzione da parte dell’amministrazione verso le fasce deboli – ha detto infine la Di Pasquale –  ma anche verso i cittadini dal momento le spese sul personale rappresentano una delle voci significative che hanno causato gli aumenti applicati sulla Tia”.

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