Di Pasquale: "Al Consorzio agrario sono stati impiegati lavoratori svantaggiati o in mobilità"

TERAMO – Sulle allusioni emerse in Consiglio comunale sulle logiche di spartizione politica nelle assunzioni effettuate in alcuni enti, Manola Di Pasquale, consigliere del Pd, ha parlato di “dannose strumentalizzazioni”  a proposito del Consorzio agrario pro-vinciale, tirato in ballo dal sindaco dopo che l’opposizione ha sollecitato l’impiego di lavoratori disoccupati alla Team per l’assunzione di nuovo personale da dedicare al servizio porta a porta. In qualità di commissario straordinario del Consorzio agrario provinciale di Teramo, Manola Di Pasquale, nella nota che integralmente pubblichiamo, ha dichiarato quanto segue:

“Con riferimento agli interventi di ieri 21 dicembre in consiglio,  per trasparenza  per evitare che si continui  con facili e dannose strumentalizzazioni, va precisato che il Consorzio Agrario provinciale, non è un ente partecipato dal pubblico ma è tecnicamente una Società Cooperativa.
Il commissario unico, ruolo da me ricoperto, è di nomina interministeriale, ogni spesa che deve essere effettuata, superiore alle 1000 euro complessive,
sia anche per il  personale, deve essere motivata per iscritto ed  avere una doppia  approvazione del Comitato di Vigilanza ( la cui maggioranza è costituita da funzionari ministeriali) e dal Ministero dello Sviluppo economico.
Negli ultimi tre anni ho attuato un difficile, ma importate, piano di risanamento economico che ha portato degli ottimi risultati, tanto che ha ridato  alla provincia un ente storico,  ha rimesso nell’economia locale un movimento monetario di circa quattro milioni di euro, ed ha riavviato un’azienda molto importante per il settore agricolo che è passata da  4 unità lavorativa iniziali a circa 17.
Sul personale, va precisato che sono state riutilizzate sette unità già dipendenti del Cap e per la maggioranza in mobilità, che senza tale intervento di risanamento avrebbero già perso il posto di lavoro.
     Gli operatori generici, sono stati selezionati tenendo presente le precedenti esperienze lavorative ed il loro stato di lavoratori svantaggiati, prendendo in considerazione in via principale coloro che avevano perso il posto di lavoro, monoreddito con figli a carico, alcuni sono stati a spese del Consorzio riqualificati.
Il 100% dei lavoratori, fatta eccezioni per quelli altamente specializzati,  sono tutti iscritti nelle liste di mobilità senza reddito, sono lavoratori con famiglia privi di altro reddito  ed alcuni con la stato di lunga  disoccupazione.
Il personale è stato valutato anche su segnalazione di enti di carità e sociali. Niente di non trasparente o coerente con i valori che mi ispirano è stato mai eseguito e comunque scelte effettuate sempre con  un unico obiettivo fare l’interesse dell’azienda Consorzio.
Non credo si possa dire lo stesso sull’operato dei precedenti commissari, ma ci sarà tempo per parlarne".

Il commissario unico

Manola Di Pasquale

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