Teatro Romano: firmato un protocollo d’intesa per il suo recupero funzionale

TERAMO – Il recupero del Teatro Romano di Teramo ha compiuto un passo in avanti. E’ stato infatti firmato oggi un protocollo d’intesa tra Regione Abruzzo, Comune e Provincia di Teramo, FondazioneT ercas, Soprintendenza dei Beni Archeologici e Direzione regionale del Mibac, per il recupero funzionale del Teatro Romano secondo tempi e modalità condivise. Il primo passo in questa direzione, secondo quanto stabilito dal protocollo, è l’affidamento di un incarico ad un progettista per redigere uno studio di fattibilità per il recupero, al termine del quale si stabilirà come procedere avendo però un unico punto fermo: "la riconsegna dell’opera alla città". Lo studio di fattibilità, come spiegato dal sindaco nel corso di una conferenza stampa, sarà completato entro il 31 marzo e comunque entro il 2010 inizieranno i primi lavori per un importo di 1 milione e mezzo di euro. Il sindaco Brucchi e l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Di Dalmazio, nel presentare la firma del protocolllo, hanno sottolineato il carattere di eccezionalità di un avvenimento considerato importante sia per la valorizzazione della città Teramo, ma anche per la sinergia attivata tra i diversi attori istituzionali, una collaborazione rinnovata anche con la soprintendenza, ha ricordato il sindaco, grazie alla quale è stata possiblie il recupero di Casa del Melatino e la riapertura, a breve, dei siti archeologici teramani. Soddisfazione per la firma del protocollo è giunta anche dal presidente della Fondazione Tercas, Mario Nuzzo, per il quale non si è tratto di un "intervento spot" ma è un tassello importante per la costruzione di una strategia di lungo periodo che faccia di Teramo un "Città di Cultura". Un plauso per la ricchezza archeologica della città ha rivolto il Soprintendente, Andrea Pessina, che ha anche annunciato presto la nascita di una sede operativa della Soprintendenza ai Beni Culturali anche a Teramo per snellire e rispondere con più efficacia alle esigenza della città. Un primo passo, dunque, nell’ambito della rivitalizzazione culturale del capoluogo a cui faranno da cornice una serie di attività che, come annunciato da Pessina, prenderanno il via con la consegna del Teatro Romano alla città, come le visite guidate, l’allestimento di conferenze e il coinvolgimento delle scuole.

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