La Provincia "si tira fuori" dal Consorzio turistico del comprensorio dei Monti Gemelli

TERAMO – Il dibattito sulle società “partecipate” arriva nel Consiglio provinciale di Teramo con la proposta di recesso dal Consorzio turistico del comprensorio dei Monti Gemelli. Presentata dall’assessore alle Attività produttive, Ezio Vannucci, che sta lavorando al riassetto di tutta la materia, è stata votata all’unanimità dal Consiglio, riunitosi questa mattina, durante il quale è stata confermata la volontà di recedere e di “adottare nuove determinazioni in caso di accordo per la trasformazione in un nuovo organismo giuridico”.Il Cotuge gestisce l’impianto di risalità nella stazione sciistica di San Giacomo nel Comune di Valle Castellana; la Provincia di Ascoli Piceno ne detiene la quota maggiore (25,5%) a seguire il Comune di Ascoli Piceno; la Provincia di Teramo con il 12%; e poi i Comuni di Valle Castellana, Civitella e Campli; il Comune di Folignano. Come ha spiegato l’assessore Vannucci è: “indispensabile andare ad una revisione di tutta la materia che riguarda le società partecipate nell’ottica di una razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse pubbliche e valutando il rapporto costo-beneficio degli investimenti”. Per quanto riguarda il Cotuge ci si interroga sui costi di gestione, sempre più elevati, mentre le “caratteristiche proprie del luogo, geografiche, climatiche e ambientali del comprensorio – come ha specificato l’assessore Vannucci – non sono riuscite a dare il giusto impulso all’attività sciistica”. “Naturalmente – ha aggiunto Vannucci – c’è la volontà di ricercare nuove strategie e opportunità per il rilancio del comprensorio”. Più in generale, di società partecipate, si tornerà a parlare nelle commissioni consiliari che saranno convocate, dal presidente del Consiglio provinciale, Mauro Martino, entro il 15 gennaio.

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