Pannella a Castrogno: «Qui la situazione è da codice penale»

TERAMO – Marco Pannella ha visitato il carcere teramano di Castrogno e l’ha definito da «codice penale». Spazi, sovraffollamento, infermeria piccola sono gli aspetti su cui si è soffermato all’uscita dal penitenziario: "Mi sono fatto una idea abbastanza chiara della situazione. Non manca certo lo spazio, eppure le visite si fanno in un localetto indegno, mentre attorno c’è uno spazio enorme. Manca il servizio sanitario e il personale che esiste può fare miracoli, ma se non c’è la struttura, non può fare molto. C’è solo la scuola elementare. Credo sia una situazione da codice penale». «Abbiamo tutti scoperto che il ‘negro’ morto qualche giorno fa – ha sottolineato Pannella – è morto di tumore al cervello. Qualcuno l’ha visitato?  Aveva dei segni? Sappiamo che vomitava da tempo, che barcollava all’improvviso. Il sospetto è che in fondo, se crepava un testimone, non sarebbe stato molto grave". Insieme al leader radicale c’erano anche la deputata Rita Bernardini, l’avvocato Alessandro Gerardi, due militanti radicali teramani, Orazio Papili e Renato Ciminà e, per una parte della giornata, il parlamentare dell’ Idv Di Stanislao. «Nel carcere di Teramo – ha ricordato la Bernardini – c’erano ieri 411 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 230
e il personale è sotto-organico».

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