Furti nelle case isolate, i residenti si organizzano

ATRI – Sono stanchi dei furti ma, dicono, anche della giustizia che li ha lasciati soli. I cittadini della zona attorno alle frazioni di Atri, segnatamente quelli di Cassoli, in una lettera aperta alle autorità, denunciano l’ondata di furti e rapine, anche in pieno giorno, subite dai proprietari di abitazioni isolate nelle aree rurali. «I cittadini sono esasperati – dice il portavoce del Comitato, Giuseppe Ricciutelli -, molti dei furti non vengono denunciati per lo scarso interesse al problema mostrato dalle autorità preposte». C’è chi, pericolosamente, parla di "giusitizia fai da te" perchè, dicono qui, l’esasperazione può portare anche i soggettimiti per natura ad operare al di fuori della legge. L’episodio più recente è quello avvenuto in via della Canapa, a Casoli: un contadino ha messo in fuga, armato di forcone, tre ladri di etnia romena o albanese che stavano tentando di entrare in casa. «Queste bande, che si riuniscono e pianificano i colpi in locali ben noti alle forze dell’ordine, agiscono impunemente – prosegue il Comitato -, contando sulla scarsa presenza delle forze dell’ordine e sull’assoluta certezza di farla franca. Di fronte a tutto questo, riunitisi in libero comitato civico, i cittadini di Casoli di Atri fanno sapere di volersi organizzare per difendere i propri beni e i propri cari. Il “ buonismo “ imperante permette loro di prendersi ogni licenza e mettere a repentaglio la vita di onesti e probi cittadini».

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