Catarra: "Il nostro obiettivo è il cittadino"

TERAMO – La riorganizzazione dell’ente Provincia, la messa in moto delle grandi e piccole opere pubbliche, il sostegno al lavoro, ma anche la sostenibilità ambietale e le politiche di integrazione dei cittadini sono state le leve sui quali si è mossa l’azione di governo del presidente Valter Catarra e della sua Giunta. Soddisfazione ha inteso esprimere infatti lo stesso Catarra, a 6 mesi dal suo insediamento, per il lavoro svolto dalla sua squadra nel corso di una conferenza stampa di fine anno convocata per tirare le somme di quanto fatto, per Catarra "in primis il risanamento del bilancio" e per tracciare gli obiettivi futuri della giunta Provinciale tra i quali spiccano le opere finanziate per 239 milioni di euro previste nel piano triennale 2010/2012. Il presidente Catarra ha iha posto l’accento sull’approvazione dei Pit per 2milioni e 800mila euro, esul rilancio del protocollo Val Vibrata- Trontoper il rilancio del sistema produttivo. Particolarmente orgoglioso il presidente si è dichiarato anche per la conclusione dell’accordo siglato con la Regione per l’inserimento della Pedemontana trale opere di interesse nazionale. Per il sostegno al mondo del lavoro, la giunta si è soffermata nelle misure anticrisi che si articoleranno nella riqualificazione dei soggetti in cassa integrazione o in mobilità per agevolare il reinserimento lavorativo, ma anche nell’emanazione di bandi per tirocini formativi per giovani fino ai 35 anni. E a proposito di lavoro, proccupazione desta l’intensa attività dell’Ufficio relazioni industrialisulle vertenze, infatti si è passati da 113 riunioni nel 2007 a 151 nel 2009. Triplicato anche il ricorso alla cassa integrazione guadagni, strumento che tuttavia ha sottratto al licenziamento 2.546 lavoratori nel 2009 rispetto agli 866 dell’anno precedente. Oltre ai progetti attivati in direzione dell’energia sostenibile e dell’accesso alle opprtunità europee, grande attenzione è stata rivolta, in tema urbanistico, alla limitazione del consumo del suolo. Un tema che per Catarra impone una riflessione congiunta con i Comuni per concertare i piani regolatori con maggiore attenzione. Una riflessione va fatta infine per il presidente Catarra sulla Cultura e sulla concessione dei contributi, per la cui erogazione è necessario un nuovo regolamento e la Provincia "deve darsi un uovo metodo" che preveda un collegamento più forte tra le istituzioni nell’erogazione della cultura. Infine il discorso precari. Intanto per domani è fissato l’incontro con i sindacati durante il quale si discuterà del futuro dei lavoratori . "Preferirei che non siano chiamati precari, ma lavoratori con contratti a termine – ha puntualizzato Catarra – non c’è nessun obbligo da parte dell’ente nei loro confronti anche se è chiaro che cercheremo di formulare proposte che siano il più indolore possibile per i lavoratori. E’ necessario però che questo obiettivo deve tener conto però delle reali esigenze dell’ente e delle risorse a disposizione".Piena soddisfazione ha espresso il presidente al termine del suo bilancio di fine anno per il lavoro svlto dai suoi assessori e per la collaborazione del Consiglio provinciale: "Non abbiamo compartimenti stagni, – ha dichiarato il presidente – ma c’è la giusta sinergia per lavorare insieme al nostro unico obiettivo, ovvero la soddisfazione del cittadino".

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