Teatro Romano: "tanti i progetti esistenti, solo spreco di denaro pubblico"

TERAMO – Sul recupero funzionale del Teatro Romano siglato qualche giorno fa da un protocollo d’intesa tra il Comune di Teramo e altri partner istituzionali è intervenuta  l’associazione culturale “Teramo Nostra” nel corso di una conferenza stampa durante la quale ha espresso disappunto su quella che ritiene “l’ennesima operazione di sperpero di denaro pubblico”. La polemica di Teramo Nostra si estende anche verso uno studio di fattibilità che, secondo il protocollo, deve essere redatto per capire i termini del recupero del sito e che per il coordinatore dell’associazione, Piero Chiarini, non è assolutamente necessario dal momento che sul Teatro Romano esisterebbero già progetti esecutivi redatti e approvati da tempo. “Sarebbe stato auspicabile, prima di procedere con la firma di un protocollo – ha detto ancora Chiarini –  la convocazione di un dibattito pubblico. L’associazione Teramo Nostra  – ha detto ancora Chiarini – non è stata chiamata in causa e d è stata totalmente esautorata nonostante il suo storico impegno nei confronti del recupero e della manutenzione del Teatro Romano”. Intanto i membri dell’associazione hanno reso noto che una delegazione di Teramo Nostra è pronta a recarsi presso la Corte dei Conti per un esposto nel quale si denuncierebbe lo sperpero di denaro pubblico che, in oltre dieci anni, non avrebbe portato alcun risultato in direzione del recupero funzionale del vecchio teatro.

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