Sono 37 gli evasori teramani scoperti

TERAMO – Ammonta a oltre 90 milioni di euro la base imponibile sottratta a tassazione e recuperata dagli agenti della Guardia di finanza del comando provinciale di Teramo nel corso del 2009. E’ quanto emerge dai dati del consueto bilancio annuale stilato dal comandante territoriale, il tenente colonnello Roberto Di Mascio nel corso della conferenza stampa tenuta questa mattina nella caserma Costantini a Teramo. I controlli fiscali nel Teramano hanno permesso di scoprire l’evasione nei versamenti di oltre 13 milioni di euro con la denuncia di 27 persone, con la scoperta di 37 evasori, dei quali costruttori edili, commercianti, titolari di imprese manifatturiere – molti dei quali di etnia cinese -. La lotta alla contraffazione è stato il cavallo di battaglia delle fiamme gialle sul territorio: è delle ultime ore il ritrovamento di oltre 30miia oggetti con false griffe da parte della tenenza di Giulianova con la denuncia di due cittadini stranieri. Il dato complessivo di oltre 110mila prodotti contraffatti e commercializzati in violazione delle norme a tutela del marchio dimostra quanto intensa sia l’attività di contrasto in questo come nel settore della distribuzione e vendita di tagliandi di lotterie istantanee non autorizzate (12.741 pezzi sequestrati). Nel contrasto al lavoro nero sono stati individuati 123 lavoratori di cui 60 completamente in nero e altri 63 irregolarmente impiegati. Intensa è stata, come sottolineato da Di Mascio, l’attività di polizia economica con l’approfondimento di 35 segnalazioni per operazioni sospette pervenute dal mondo bancario, con tre ispezioni antiriciclaggio nei confronti di money transfer; sono stati invece 1.798 i controlli per il rilascio degli scontrini e ricevute fiscali, con il riscontro di 270 casi di mancata emissione. Diciotto le persone denunciate per reati che vanno dal peculato alla truffa aggravata ai danni dello Stato, con segnalazioni alla Corte di Conti oltre che alle relative procure, mentre sono state 58 (su 95 controlli) le persone nei cui confronti sono stati rilevate irregolarità e false autocertificazioni di reddito per beneficiare di contributi pubblici.

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