Teramo, provincia più povera d’Italia

TERAMO – La provincia di Teramo e l’Abruzzo in generale fanno registrare un aumento delle condizioni di povertà della popolazione. Secondo i dati contenuti nel Rapporto sociale 2009 della Provincia di Teramo – fotografia che il Centro di Analisi Sociale dell’Ente fa annualmente dei servizi sociali erogati nel territorio e dei bisogni che lo stesso esprime – emerge che tra le 107 province del Paese quelle abruzzesi sono tutte nelle posizioni di coda della scala del reddito per contribuente. La provincia di Pescara, con i 14.233 euro a testa che i suoi abitanti hanno denunciato al fisco, risulta la meno colpita. Maglia nera per Teramo dove si vive con 12.225 euro a persona, con una variazione negativa del 3,5% rispetto al ’99. Si raggiungono i 16.048 euro nel capoluogo mentre nelle piccole realta’ urbane  le condizioni di vita appaiono molto più critiche. Come a Valle Castellana, i cui abitanti denunciano in media 6.900 euro Nelle altre province la situazione è anche peggiore. A livello demografico, il Rapporto conferma il dato che vede in provincia di Teramo la popolazione in crescita. Tale aumento si deve ad un saldo migratorio consistente e sempre positivo. Quasi il 7% della popolazione residente nel territorio
provinciale è costituito da stranieri, perlopiù di nazionalità albanese, rumena e cinese. Grazie anche alla presenza massiccia di stranieri di età compresa tra i 14 e i 44 anni (63% del totale), Teramo presenta secondo l’ultima rilevazione (31 dicembre 2008) un indice di vecchiaia inferiore a quello di tutte le altre province abruzzesi. "A differenza dello scorso anno, in cui il tema era costituito dall’immigrazione – spiega il vice Presidente con delega alle Politiche sociali Renato Rasicci -, il Rapporto 2009 dedica particolare attenzione al fenomeno della povertà e
dell’esclusione sociale, in occasione dell’Anno Europeo 2010 dedicato proprio a tali problematiche. Abbiamo sentito l’esigenza di redigere e pubblicare il Rapporto entro l’anno in
corso così¨ da predisporre una base di dati utile per affrontare in modo più critico e ragionato le attività da svolgere nel prossimo anno".

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