Qualità della vita, Teramo scala 13 posizioni

TERAMO – A Teramo si vive meglio, meglio perlomeno dello scorso anno. E’ quanto ufficializzato dalla classifica sulla “Qualità della Vita” elaborata, tradizionalmente, dal quotidiano economico “Il Sole24Ore” , un dossier che misura la vivibilità delle 107 province italiane attraverso una serie di dati statistici. Dal reddito all’occupazione, dalla natalità alla sanità, dai reati alle opportunità per il tempo libero, ecco il nostro ritratto dell’Italia. Nel 2009 Teramo ha scalato la classifica precedente di ben 13 posizioni, passando dal 72esimo al 59esimo posto, che condivide oggi con Bergamo, scavalcando in un solo balzo cittadine come Arezzo, Pavia, Biella e metropoli come Torino e Cagliari.Anche nella classifiche parziali la nostra città conferma la sua posizione, infatti rimane la 59esima provincia in “Affari e Lavoro”, 54esima in “Tempo Libero”, mentre scende al 64esimo posto per “Tenore di vita”.Continua a salire la graduatoria se si guarda invece la classifica relativa i “Servizi Ambiente e Salute”, dove Teramo è 51esima. Ancora è 45esima nell’Ordine pubblico, 24esima nella “Popolazione” . Indicatori in crescita per la qualità della vita che sono stati salutati con soddisfazione dal sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi nel corso della visita fatta oggi in ospedale per salutare i primi bimbi nati nel 2010.“Anche se soddisfacente nel risultato conseguito, la classifica del Sole24Ore deve essere considerata come uno stimolo a fare meglio, nella convinzione che la nostra sia davvero una città nella quale è bello vivere. L’aver superato in classifica cittadine del Centro e del Nord che, tradizionalmente, in questa stessa analisi del quotidiano economico, ci erano lontane, è ancora una volta la dimostrazione di quanto la nostra città abbia imboccato, quella direttrice dello sviluppo che ci consente di competere con le economie e le realtà sociali pi importanti del nostro Paese. L’obiettivo adesso – ha concluso il sindaco – è quello di continuare a scalare la classifica per approdare, usando un metafora sportiva, in zona play off”.

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