"Chiodi non decide e non spende"

TERAMO – "Chiodi ha preso una Regione in condizioni migliori di quelle trovate da Del Turco, nonostante questo non ha fatto nulla". E’ quanto sostenuto dai gruppi consiliari del PD a livello regionale, provinciale e comunale, riuniti nel corso di una conferenza stampa convocata sui contenuti del bilancio regionale approvato a fine dicembre dalla Giunta Chiodi. Un bilancio segnato dalle difficoltà del 2009, per il consigliere Claudio Ruffini, ma che avrebbe risentito anche della mancanza di un ruolo degli enti locali nella ricostruzione e nel risanamento della sanità, temi nevralgici che per il Pd hanno avuto una regia romana con l’appiattimento della govervance territoriale. "Tanta sudditanza" dunque per Ruffini ma anche "forti penalizzazioni da quello che doveva essere un governo amico" sulle opere stratetigiche per la provincia teramana, come il qauarto lotto della Teramo Mare e il completamento della Pedemontana sulle quali dalla Regione non è arrivato alcun segnale. Per Ruffini la Giunta regionale si è distinta anche per "incapacità" nello spendere fondi già disponibili, come i fondi comunitari Fers, Fas, Fse, soldi che nelle altre Regioni sarebbero già stati impiegati, mentre in Abruzzo si è rimasti fermi alla fase di programmazione. "Quei soldi dovevano essere impiegati ora" per il consigliere Peppino Di Luca, secondo il quale la crisi imponeva che i fondi fossero disponibili adesso per tamponare l’emergenza delle piccole e medie imprese. "Invece adesso siamo costretti ad aspettare l’ok del governo, poi a preparare i bandi – ha puntualizzato Di Luca –  insomma i soldi arriveranno quando le aziende avranno già chiuso i battenti". In particolare per il capogruppo del Pd in Consiglio provinciale, Ernino D’Agostino, grida vendetta l’esclusione dal beneficio dei fondi Fas dell’area della Vibrata, (a differenza invece dei soldi piovuti sulla valle Peligna), un territorio particolrmente provato dalla crisi e dalla disoccupazione sul quale per D’Agostino ci sono state "solo dichiarazioni di intenti da parte delle istituzioni, ma ancora nessun segnale concreto". Il Pd punta infine il dito sulle scelte politiche operate dalla Regione sul Turismo: "E’ l’unico settore che ha tenuto e dove sono stati registrati decrementi inferiori rispetto gli altri comparti – ha detto ancora il consigliere De Luca – ci aspettavamo dunque che la Regione ci puntasse di più, invece nel 2010 non sono state destinate risorse. Le prime misure partono nel 2011".

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