Teatro Romano: "La priorità è salvaguardare i resti"

TERAMO – Continua ad alimentarsi il dibattito che si è acceso sul Teatro Romano dopo l’annuncio fatto dal sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, della firma di un protocollo d’intesa trasversale tra partner istituzionali per il recupero funzionale del sito che sarà preceduto dalla redazione di un progetto esecutivo che stabilirà tempi e modalità degli interventi di riqualificazione dell’area. Sul temaè interventuto oggi il capogruppo dell’Idv in consiglio comunale, Siriano Cordoni, nel corso di una conferenza stampa, convocata per sottolineare un’altra priorità: quella della salvaguardia dei resti della cavea. "il dibattito si sta sviluppando su palazzo Adamoli e casa Salvoni – ha dichiarato Cordoni – si stanno conducendo crociate fondamentalistiche sulla base di innamoramenti momentanei, ma nel frattempo stiamo perdendo ciò che resta del vecchio teatro". Per il consigliere comunale infatti i "pochi fondi" destinati per l’opera dovrebbero essere impiegati per la salvaguardia dei ruderi situati ai piedi delle due strutture da abbattere sottoposti al deterioramento degli agenti atmosferici. "Successivamente si potrà anche parlare dello smontaggio dei due palazzi ma la prorità è quella di valorizzare la stratificazione della storia – è il grido d’allarme di Cordoni – se non si agisce presto per fermare il deterioramento delle pietre arenaie che ci sono, rischiamo di non avere più nulla da recuperare in futuro".

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