Di Bonaventura: "No alle trivellazioni davanti la costa abruzzese"

TERAMO – “Che l’Abruzzo venga salvaguardato pienamente, non solo a terra ma anche a mare, da progetti che potrebbero stravolgere equilibri naturali e socio economici”. Lo scrive in una lettera inviata al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, il sindaco di Roseto, Franco Di Bonaventura. “L’Abruzzo – ricorda il primo cittadino – è una Regione a forte vocazione turistica dove un terzo del territorio è protetto da parchi e riserve naturali, una bellezza per molti versi incontaminata che è fonte di attrazione per milioni di visitatori ogni anno”. Per Di Bonaventura dunque, l’estrazione di idrocarburi, come dimostrano gli studi effettuati in altri luoghi, comporta un impatto ambientale “devastante con ripercussioni negative sia per la salute umana che su quella della vegetazione e degli animali”. Nella lettera inviata al ministero dunque, Di Bonaventura sottolinea di ritenere che le attività di ricerca, estrazione e lavorazione di idrocarburi avrebbero conseguenze catastrofiche sull’ambiente abruzzese e sulle attività economiche, in larga parte legate all’industria turistica e ai prodotti di qualità come vino, olio e carni.
La preoccupazione dell’amministrazione di Roseto rimane alta anche dopo l’approvazione della legge regionale che reca “Provvedimenti urgenti a tutela del territorio regionale” approvata a dicembre scorso, visto che blocca le trivellazioni a soli 5 kilometri dalla costa, ma che per Di Bonaventura “nulla dice per le trivellazioni in mare sulle coste antistanti il territorio abruzzese”. “Esprimiamo la nostra netta contrarietà a qualsiasi attività legata alla ricerca, estrazione e lavorazione di idrocarburi sia a mare che a terra – ha dichiarato il sindaco – e viva preoccupazione per le conseguenze che tali attività potrebbero avere nel progresso dell’Abruzzo”.

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