La Provincia si tira fuori da alcune società partecipate. "Una delibera forzata" per D’Agostino

TERAMO – Sulla volontà di recesso della partecipazione della Provincia da alcuni enti e società delle quali l’ente possiede le quote, sono intervenuti oggi i consiglieri provinciali di minoranza nel corso di una conferenza stampa durante la quale è emersa la posizione dell’opposizione sul tema che approderà domani in Consiglio provinciale. “Mancano le valutazioni economiche e non sono stati ascoltati gli altri enti coinvolti” secondo il capogruppo del PD, Ernino D’Agostino, secondo il quale la proposta di deliberazione di recesso proposta dalla Giunta e la documentazione allegata “non ha elementi sufficenti per procedere con l’adozione di decisioni importanti come la partecipazione dell’ente nelle società di capitali. Per i consiglieri d’opposizione infatti serve in primo luogo una verifica sulla cessione delle quote ma anche un’analisi pià accurata sui risvolti economici dal momento che “Arpa” e “Team”sono società in attivo, motivo per cui l’opposizione non si spiega il recesso della Provincia. Nella proposta di delibera della Giunta, per D’Agostino, mancherebbe una valutazione adeguata sull’importanza delle sinergie attivabili attraverso tali partecipazioni ed è “improponibile che la Provincia dichiari la strategicità di una partecipazione o di un recesso – sempre secondo il capogruppi – senza un confronto preventivo con i partner pubblici e privati. Nelle polemiche sollevate dall’opposizione finiscono anche i consiglieri del Pdl, Raimondo Micheli e Flaviano Montebello, entrambi consiglieri del Pdl, l’uno presidente della Team, e l’altro amministratore delegato dell’Arpa, le cui rispettive posizioni in Consiglio, su un tema quale quello delle partecipazioni alle società di capitali, sono ritenute dall’opposizione “incongruenti” in virtù degli incarichi ricoperti nelle società interessate dalle decisioni del Consiglio. La richiesta dei gruppi consiliari all’opposizione dunque è quella di procedere e caòendarizzare un lavoro delle Commissioni, prima di deliberare domani in Consiglio su una proposta che l’opposizione ritiene “forzata e lacunosa”.”Auspichiamo, in nome dei principi di trasparenza ed efficacia amministrativa, che la Giunta sia disponibile a un confronto costruttivo – ha dichiarato D’Agostino – e sia sensibile a promuovere un percorso istituzionale corretto e condiviso”

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