…e Rifondazione Comunista respinge le accuse di strumentalizzazione

TERAMO- Rifondazione Comunista interviene sull’abbattimento dello stadio comunale e respinge le accuse, mosse dal sindaco Maurizio Brucchi, di strumentalizzare la protesta degli ultra. “Ci preme sottolineare  – si legge nella nota del circolo teramano del partito – che quando in consiglio comunale fu approvato il project financing, l’allora assessore competente, Mauro Di Dalmazio, sostenne che non era quello il momento adatto per un approfondito dibattito in merito, poichè, “non si stava decidendo niente”. “Pertanto – prsegue la nota di Rifondazione – ci è parso necessario focalizzare nuovamente l’attenzione sull’argomento e coinvolgere chi si è impegnato in una fruttuosa raccolta di firme contro l’abbattimento dello storico impianto sportive”. Gli esponenti del partito si dichiarano favorevoli alla  costruzione di un nuovo teatro, ma ritengono sia il quartiere della Gammarana, la sede più idonea per ospitarlo. Poichè consentirebbe il recupero delle strutture industriali dismesse e, al tempo stesso, la nascita di un polo culturale. Nel dibattito ha preso posizione anche il Pd teramano tornato a sollecitare, come già fatto da altre associazioni, la necessità di convocare un referendum. "Sull’utilizzo di questa fondamentale porzione del centro storico di Teramo -si legge in una nota dell’Unione comunale – è necessario un supplemento di democrazia partecipativa. Lo Statuto del Comune prevede il referendum consultivo, uno strumento utilizzato in tante città. Quale migliore occasione dunque – si legge infine nel comunicato del Pd – per incanalare questo dibattito e far sì che ogni scelta sia maggiormente condivisa, allontanando polemiche, e dietrologie?"

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