Immigrazione clandestina, manette a un cinese

TERAMO – I carabinieri della stazione di Sant’Egidio alla Vibrata, in collaborazione con quelli dell’Ispettorato del lavoro di Teramo, hanno arrestato un cittadino di nazionalità cinese con regolare permesso di soggiorno, con le accuse di concorso in favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in Italia a fini di profitto e falso ideologico. Altre otto persone, tra le quali un ragioniere commercialista di Sant’Egidio, sono state denunciate a piede libero per concorso in falso ideologico. C.H. di 47 anni, domiciliato a Controguerra, è stato bloccato in flagranza di reato dai militari nei pressi dello Sportello Unico della prefettura di Teramo, mentre consegnava la somma di 3.000 euro in contanti a un imprenditore: secondo gli investigatori si tratta dell’importo pattuito per avere in cambio un’assunzione di lavoro fittizia per ottenere il rilascio dei documenti di soggiorno per alcuni connazionali. Secondo quanto accertato nell’inchiesta, scattata alcuni mesi fa, il cittadino cinese, avvalendosi della collaborazione del ragioniere commercialista, prendeva contatti con imprenditori compiacenti che attestavano falsamente la regolarità lavorativa di cittadini cinesi, attraverso documentazione propedeutica per la richiesta di permessi di soggiorno.

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