Il prefetto: «Diamo ai nostri cittadini più senso di sicurezza»

TERAMO – Aumentare il grado di percezione della sicurezza dei cittadini e soprattutto ascoltare direttamente dal territorio le esigenze sotto questo profilo: sono alcune delle richieste fatte dal nuovo prefetto di Teramo, Eugenio Soldà, ha formulato questa mattina ai componenti del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, riuniti per la prima volta nel 2010 e sotto la sua direzione. «Sono alcune novità che ho inteso introdurre sulla base di esperienze precedenti, soprattutto perchè ritengo che, dato l’ottimo lavoro svolto dalle forze dell’ordine nella prevenzione dei reati – ha spiegato il prefetto ai giornalisti -, sia importante rendere tangibile, soprattutto agli anziani, il senso di sicurezza nella vta di tutti i giorni». Soldà ha sottolineato che sarà importante il contatto con le istituzioni locali della provincia, soprattutto della costa teramana: «Abbiamo suddiviso la provincia in 5 o 6 comprensori: qui, ogni 15 giorni, terremo delle riunioni del Comitato, che così diventerà itinerante: lo Stato si alza e va si territori, a casa dei sindacii per ascoltare da loro stessi quali sono emergenze ed esigenze». Soldà ha anche annunciato che proseguirà nei contatti e nelle trattative intessute dai suoi predecessori per la creazione di un commissariato lungo la costa della provincia di Teramo: «E’ sempre un discorso relativo alla cosiddetta ‘coperta troppo corta’: un nuovo presidio di forza pubblica ha senso soltanto se avrà nuovi organici, sarebbe inutile individuare l’edificio e spostarvi poliziotti della questura già in servizio qui». La prossima riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza si riunirà il prossimo 4 febbraio a Montorio al Vomano, con la partecipazione dei sindaci dei comuni teramani del cratere del sisma del 6 aprile scorso.

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