La Pinacoteca Civica riapre i battenti

TERAMO – Con una cerimonia pubblica, oggi sono stati riaperti i battenti della Pinacoteca Civica di Teramo, in cui sono custodite più di 450 tra opere di pittura, scultura, grafica e ceramiche custodite nel deposito della stessa struttura museale. Il progetto espositivo prevede percorsi tematici funzionali all’offerta formativa che si intende potenziare nei confronti delle scuole ma anche verso segmenti di utenza maggiormente diversificati. La Pinacoteca, restaurata ed ampliata, ha riaperto i suoi battenti al pubblico proponendosi in una veste rinnovata negli spazi e nella logica degli allestimenti, grazie alla presenza del deposito, un ambiente microclimatizzato in grado di accogliere in modo idoneo e razionale le opere non esposte. Una preziosa opportunità, ha spiegato la direttrice dei Musei Civici, paola Di Felice, per operare scelte periodiche, tra tutte le opere del patrimonio custodito nella Pinacoteca, in base agli eventi proposti: dalle tavole quattrocentesche al prezioso dipinto su tavola di mano cinquecentesca, dai dipinti del ‘600 e ‘700 napoletano alla serie di ritratti ottocenteschi, dalle preziose sculture ottocentesche, in gesso e marmo, di Raffaello Pagliaccetti alle opere bronzee di Venanzo Crocetti. Il nucleo centrale è costituito da circa 70 opere allestite nelle otto sale della struttura i cui nodi tematici invece passano dall’iconografia della Modonna con il bambino, ai paesaggi, fino ai ritratti e alle sculture. La riconsegna della Pinacoteca alla città vede anche l’attivazione di un servizio, per ora sperimentale, di virtual tour, grazie ad alcune postazioni video collocate nella struttura. La Pinacoteca sarà aperta nei giorni feriali dalle 9 alle 13 e dalle 16nalle 19, nei festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, rimmarà chiusa il lunedì. Particolarmente orgoglioso del lavoro fatto per portare alla luce i siti e le opere più significative del patrimonio teramani è il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, intervenuto all’inaugurazione insieme agli assessori e consiglieri comunali, autorità regionali e provinciali. Al taglio del nastro erano infine presenti anche il vescovo della diocesi monsignor Michele Seccia, la Sovrintendente regionale ai Beni Demoetnoantropologici, Luciana Arbace e la direttrice dei Civici Musei, Paola Di Felice.

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