Diversi ma uno

TERAMO –  Che una cosa sia difficile deve essere per noi un motivo in più per farla (…) Volersi bene da uomo a uomo: è forse questo il nostro compito più arduo, l’estremo, l’ultima prova e verifica, il lavoro che ogni lavoro non fa che preparare. Amare non significa fin dall’inizio essere tutt’uno, donarsi e unirsi a un altro. È una sublime occasione per il singolo di maturare, di diventare in sé qualcosa, di diventare mondo, diventare mondo per sé per amore di un altro… Essere tutt’uno e donarsi… è il compimento, è forse quello per cui oggi intere vite umane ancora non sono sufficienti”.  E’ un brano, ci informa l’ufficio Diocesano per le Comunicazioni sociali, che invia una nota, tratto da "Lettera a un giovane poeta" – Roma, 1903 – scritto da Rainer Maria Rilke e costituisce la traccia su cui dovranno muoversi con la creatività della scrittura i partecipanti all’undicesimo concorso letterario "Diversi ma uno", rivolto agli studenti delle scuole medie superiori, agli stranieri studenti e non, ai detenuti della Casa circondariale di Teramo con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani e gli stranieri ai temi dell’interculturalità e della solidarietà. E’ fissato per sabato 30 gennaio, alla sala polifunzionale di via Comi, a Teramo, il primo appuntamento nell’ambito del concorso. Gli ospiti saranno Khalid Chaouki, giornalista Ansa e Valerio Leone Sciabolazza, collaboratore della moschea di Roma. 

  

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