Ricostruzione L’Aquila: troppa apparenza, per il presidente della Camera penale

TERAMO – "La fase dell’emergenza finora ha fatto rima con apparenza". Lo ha detto il presidente della Camera Penale dell’Aquila, Massimo Manieri, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario dei penalisti italiani in corso all’Aquila. "Non tutto – ha aggiunto – e’ come appare o come apprendiamo. L’Aquila e’ un esempio di come affrontare l’emergenza conclusasi con l’accasamento, ma la seconda fase, quella della ricostruzione, non e’ ancora partita. Oggi all’Aquila – ha proseguito Manieri – il sistema giustizia funziona sia pure nei ristretti limiti logistici, ma non funziona il sistema economico. Un solo esempio: la cassa integrazione e’ aumentata del 700%. Dopo 10 mesi all’Aquila non esiste economia. Dall’apparenza – ha concluso – adesso occorre la fase della sostanza: dalla governance dell’emergenza a quella della ricostruzione, anche se vedo la politica poco preparata per questa fase". Intanto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sara’ di nuovo all’Aquila domani. Anche se manca l’ufficialita’ di palazzo Chigi, il premier dovrebbe essere in citta’ nel primo pomeriggio per presiedere al passaggio di consegne tra il capo Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, ed il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. Il Governatore, dal primo febbraio, assumera’, infatti, pieni poteri come Commissario delegato per la ricostruzione post terremoto. Sara’ l’occasione anche per fare il punto sull’operato della Protezione civile in questi dieci mesi di emergenza all’Aquila dopo la tragedia. Ma sulle dichiarazioni di Chiodi e sui risultati diffusi ieri dell’analisi di Moody’s interviene con qualche tono polemico il vice presidente del Consiglio regionale, Giovanni D’Amico:” “La conferma della valutazione in A2 del rating da parte di Moody’s è un fatto da valutare positivamente per la credibilità della Regione Abruzzo sui mercati finanziari, anche se nei prossimi anni la Regione stessa non potrà far ricorso al mercato finanziario in maniera significativa. La riduzione del debito regionale resta attualmente prioritaria. Il blocco del ricorso a mutui e prestiti del 2007 con la conseguente lotta agli sprechi ed in particolare alle leggi cosidette omnibus, hanno costituito la necessaria premessa alla stabilizzazione del rating. E’ ora urgente che il Governo regionale, sappia congiungere le politiche di risanamento con adeguati interventi di riforma e di investimento con fondi nazionali e comunitari che svolgano una funzione anticiclica di contrasto della crisi economica. Tutti i dati pubblici indicano un aggravarsi delle condizioni economiche ed occupazionali dell’Abruzzo per cui si richiede che l’intervento pubblico regionale svolga rapidamente la sua funzione di sostegno e stimolo alla ripresa economica”. E c’è un monito per l’esecutivo:”Questo l’obiettivo rispetto al quale deve concentrarsi la Giunta regionale e tutte le istituzioni abruzzesi”.

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