Il Comitato: «Il parcheggio scempio per piazza Dante»

TERAMO – Sette esercizi commerciali chiusi, una piazza violentata e l’ingresso principale definitivamente stravolto: sono questi alcuni degli aspetti deteriori che il Comitato Piazza Dante sottolinea attribuisce alla realizzazione del nuovo parcheggio multipiano dell’omonima piazza, il cui taglio del nastro è previsto per sabato prossimo. «Avevamo suggerito una soluzione diversa, valida e non invasiva – afferma in una nota il Comitato -, sotto ai giardini di via Di Paolantonio, ma la nostra è stata voce inascoltata. Così a circa due anni dall’inizio dei lavori e dalla chiusura della piazza, la zona è in abbandono». Il Comitato fa l’elenco dei sette negozi “vittime evidenti dello scempio effettuato". Per il Comitato ci sono griglie che segnano il manto stradale, molte a rilievo, scale, feritoie e rampe ingombrano la zona e quelle d’accesso al parcheggio “chiudono l’unico vero ingresso alla piazza a fianco della Chiesa dei Cappuccini". «Il mancato collaudo statico dell’opera – conclude la nota – porta ad utilizzare una struttura la cui rispondenza statica alle leggi vigenti ancora non è stata accertata (peraltro il traffico avviene, per così dire, sul tetto del parcheggio interrato a 2 piani e sotto il piano stradale c’è un vuoto di vari metri); l’impatto dell’opera sul traffico cittadino, anche a causa delle inopportune varianti, è incerto e preoccupante. A chi giova tutto questo?".

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