Assessorato comunale alla trasparenza, strumento di partecipazione democratica per i cittadini

TERAMO – La questione del vecchio stadio, con la costituzione del comitato e l’avvio del referendum, si allarga a concetti più ampi, come quello della partecipazione democratica e a nuovi strumenti, come l’assesorato comunale alla trasparenza che Nuove Armonie propone in un documento che di seguito pubblichiamo. "Dopo l’invasione del consiglio comunale da parte degli Ultrà del Teramo Calcio, che manifestavano contro l’abbattimento del Vecchio Stadio Comunale, Nuove Armonie ha appoggiato il movimento degli ultrà proponendo immediatamente un Referendum Consultivo per sbrogliare la matassa con gli strumenti della democrazia. Questo Referendum è stato successivamente rivendicato dagli Ultrà, e Nuove Armonie ha appoggiato la richiesta dei Devil’s dichiarandosi sempre disponibile alla collaborazione. Ne è nato il Comitato Popolare "Giù le mani dal Comunale", che si propone di organizzare il primo referendum popolare della storia della città di Teramo. Il comitato, composto esclusivamente dagli Ultrà di Teramo, è stato per il momento appoggiato da Nuove Armonie, Teramo Vivi Città, Rifondazione Comunista, Partito Democratico, WWF e diversi indipendenti, come Christian Francia e Elso Simone Serpentini. Il quesito è stato formulato tenendo conto della massima popolarità e del massimo coinvolgimento cittadino. E’ stata messa da parte (giustamente) la guerra tra Teatro e Vecchio Stadio. Il quesito, che sarà ufficializzato martedì in una nuova riunione del comitato convocato alle 21 nei locali del Multiplo a via Cona, dovrebbe essere :"Sei a favore della salvaguardia della zona del vecchio stadio comunale, unico polmone verde della città?". Scelta che Nuove Armonie condivide perchè allarga il raggio di azione e di interesse del quesito. Il quesito che Nuove Armonie propone è invece incentrato sulla democrazia. "Sei d’accordo con l’istituzione di un Assessorato alla Trasparenza e alla Cittadinanza Attiva?". Prendendo spunto dalla giurisprudenza emanata dalla recente amministrazione regionale Pugliese, Nuove Armonie punta dritto verso la trasparenza dell’operazione Teatro, e non solo. "Se questo assessorato ci fosse già stato" – dichiara Enrico Melozzi, presidente di Nuove Armonie –  "si sarebbero evitati innumerevoli scandali. Per quanto riguarda l’attualità culturale si sarebbe evitato ad esempio qualsiasi forma di pre-accordo per la gestione del Nuovo Teatro, e non sarebbe mancato il coinvolgimento degli artisti e della città alle scelte di dislocamento dell’Opera, e di realizzazione delle parti sensibili alle maestranze artistiche". E’ inutile dire che l’Assessorato richiesto da Nuove Armonie è uno strumento essenziale per lo sviluppo di una cittadinanza consapevole, e per un governo che possa gestire "serenamente" ogni operaizone che interessi la cittadinanza tutta. Entrambi i quesiti saranno sostenuti da una sola raccolta di firme. Infatti la legge prevede che per ogni petizione e eventuale consultazione si abbiamo non più di 3 quesiti, per un massimo di 2 consultazioni annue. Nei prossimi giorni il referendum sarà ufficializzato con una conferenza stampa congiunta di tutte le forze che intendono appoggiare l’utilizzo di questo essenziale strumento della democrazia".

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