Stipendi ridotti per il personale ausiliario delle scuole. Lavoratori in crisi

TERAMO – La riduzione dell’orario di lavoro mette in crisi i dipendenti della Eporlux, società impegnata nelle scuole della provincia di Teramo e dell’Abruzzo nella gestione delle attività di pulizia e vigilanza (cosiddetti "appalti storici"). Una direttiva del Miur, infatti, ha stabilito una riduzione del 25% delle spese per i servizi ausiliari a livello nazionale. Da ciò deriva che tutti i lavoratori degli appalti storici rischiano di vedere ridotto il loro orario di lavoro, che ora oscilla fra le 13 e le 23 ore settimanali, anche fino a 8-9 ore nell’arco dei sette giorni, con una forte riduzione anche dello stipendio.Un problema di livello nazionale che è stato posto da sindacati e associazioni datoriali all’attenzione delle singole Regioni e che è destinato ad essere affrontato anche dalla Conferenza Stato-Regioni. Un problema di cui si è fatto carico il presidente della provincia, Valter Catarra che ha scritto al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini.
In Abruzzo i lavoratori impegnati in queste attività sono 320, di cui 120 in provincia di Teramo dove a gestire questi servizi, in passato, era la Teramo Ambiente. Una delegazione teramana composta da lavoratori e sindacati, informa una nota, è stata ricevuta in Provincia dal presidente Catarra che oggi, di concerto con l’assessore regionale al Lavoro, Paolo Gatti, ha deciso di scrivere alla Gelmini sollecitando soluzioni per i lavoratori.
"Abbiamo chiesto al ministro – ha dichiarato Catarra – di attivare una soluzione che riesca a contemplare le esigenze della spesa pubblica con quelle del sistema scolastico, dell’occupazione e, per altro verso, anche sociali. Non possiamo che auspicare una soluzione positiva a questo problema, che coinvolge purtroppo un numero elevato di lavoratori".

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