Ex stadio, il Pd: «Sì al referendum e a un nuovo sito per il teatro»

TERAMO – Mentre i "Ragazzi della Est" hanno avviato la raccolta di firme sotto lo slogan "4.500 firme per l’orgoglio di questa città" (oggi e domani sarà possibile firmare nei portici di corso San Giorgio e domenica allo stadio di Piano d’Accio), il Partito democratico interviene sulla vicenda dell’abbattimento dell’ex stadio comunale per chiarire la propria posizione politica. In nome della democrazia compiuta, il Pd ritiene assolutamente necessario «utilizzare tutti gli strumenti a disposizione della cittadinanza per realizzare davvero il “governo del popolo”». il referendum consultivo, previsto dallo statuto della città di Teramo, è appropriato nel caso dell’area dell’ex stadio, secondo il Pd, «ma senza per questo che la posizione del partito possa minimamente essere intesa come la cesura netta tra stadio e teatro». Il Pd ritiene che l’atteggiamento del sindaco, «di totale chiusura rispetto a qualunque obiezione possa essere mossa al progetto originario, è da stigmatizzare perchè contraddice i principi democratici: «Ci preme informare con chiarezza i cittadini che i tempi tecnici per attivare il referendum ci sono – scrive l’Unione comunale del Pd -, al contrario di quanto sostenuto dal sindaco. E ci sono perché – se è vero che il progetto in questione sta per essere mandato a gara d’appalto – è altrettanto vero che, proprio in questa occasione, alle ditte che parteciperanno alla gara si potranno chiedere decisivi miglioramenti al progetto originario. Il Partito Democratico, peraltro, ritiene che nel progetto originario ci sia un grave sbilanciamento tra il valore dei beni destinati ad uso civico e quelli che saranno dati in contropartita alla ditta esecutrice dei lavori». Il Pd si riferisce al valore della contropartita immobiliare – edificare circa 150 appartamenti nella zona della Madonna delle Grazie -, equivalente a circa 59 milioni di euro, contro quello delle opere pubbliche che l’impresa realizzerà (circa 10 milioni di euro), vale a dire il teatro, un parcheggio sotterraneo e un cinema-multisala. «Il Partito democratico – conclude la nota – è favorevole in assoluto alla consultazione referendaria e ritiene doveroso informare correttamente i cittadini sulla possbilità di modificare il progetto originario che deve assolutamente essere migliorato. E nell’idea di miglioramento è inclusa la possibilità di individuare un altro sito per il nuovo teatro che trovi la condivisione dell’intera cittadinanza».

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