Il Consorzio Agrario provinciale torna agli agricoltori

TERAMO – A 3 anni dal piano di risanamento dopo la messa in liquidazione del Consorzio agrario provinciale, Manola Di Pasquale, in qualità di commissario straordinario, è stata particolarmente orgogliosa di annunciare, nel corso di una conferenza stampa, il ritorno all’amministrazine ordinaria dell’ente, che, privo di posizioni debitorie a suo carico e rilanciato nelle sue funzioni, può guardare con serenità al futuro. Infatti il 20 febbraio ci sarà l’assemblea dei vecchi soci e la nomina di un nuovo Cda dell’ente che avrà in dote un patrimonio mmobliare, del valore di 7 milioni di euro, completamente ristrutturato e a norma e un volume di affari che in due anni di esecutivo ha raggiunto i 4 milioni di euro, e che si prevede salga a 6 milioni nel corrente anno. Cifre illustrate con soddisfazione dalla Di Pasquale che ha traghettato il Consorzio fino al suo rilancio, dal momento che, estinta una passività di 14 milioni di euro ed estinte le controversie per u valore di 8 milioni di euro, consegnerà tra qualche giorno un ente non solo risanato, ma anche ricollocato nel mercato. Ad oggi infatti, numerose sono state le attività di consulenza fornite e i progetti avviati, tra i quali spicca uno studio di fattibiità per la realizzazione di un impianto per la trasformazione dei liquami ed altri scarti agricoli in concimi per i terreni e la messa in opera di due filiere per la produzione "in proprio" del pane e della pasta. Il Consorzio inoltre si è strutturato sul territorio e si è radicato nelle sue 4 vallate, quella del Vomano, del Fino, della Vibrata e del Tordino dove tecnici, agrinomi ed enologi sono in ampo per dare assistenza alle imprese agricole che riescono così a garantire prodotti di qualià superiore e con utili certi. E’ stata inoltre avviata la produzione di mangimi ed è inoltre recente, la nascita di un collegamento con il Cai, società che raggruppa i consorzi agrari italiani con l’obiettivo di omogeneizzare i prodotti controllando anche l’andamentodei prezzi. Per la Di Pasquale, che in questa fase assumerà il ruolo di commissario amministrativo per accompagnare la seconda fase del Consorzio "si tratta di risultati storici per un ente che è passato da 5 dipendenti (senza specializzazione nel campo agronomico e commerciale) a 20 dipendenti circa con ruoli altamente specifici"."Adesso è ora che il Consorzio torni agli agricoltori – ha concluso la Di Pasquale – e inizi a camminare con le sue gambe. Ne ha tutte le capacità dal momento che abbiamo creato fondamenta solide per lo sviluppo e la sua crescita nell’economia locale".

Leave a Comment