Chiodi: «E’ stato un atto di cortesia senza seguito»

TERAMO – Un "normale atto di cortesia che non ha avuto alcun seguito tant’è che non ho mai incontrato l’imprenditore". Così il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi – che è anche commissario per la ricostruzione – commenta il breve passaggio delle intercettazioni della Procura di Firenze sugli appalti della Maddalena che lo vede citato a proposito del consorzio Federico II, costituito da tre imprenditori aquilani, e la Btp spa, azienda coinvolta nell’inchiesta. Il testo dell’intercettazione telefonica tra il coordinatore nazionale del Pdl, Verdini, l’imprenditore Riccardo Fusi e il Governatore dell’Abruzzo, è stato pubblicato dal quotidiano torinese La Stampa. «Ho  parlato con l’imprenditore Fusi dal telefono che mi è stato passato da Verdini, con il quale ero in una riunione politica a Roma. "Il mio intervento odierno – prosegue Chiodi – è solo teso a contrastare ogni becero tentativo di strumentalizzazione politica, peraltro già partito, da parte delle opposizioni in Abruzzo". Chiodi non commenta l’inchiesta della Procura di Firenze, ma
evidenzia: "Per quello che so la gestione dell’emergenza del dipartimento nazionale alla protezione civile si è svolta nel pieno rispetto della legalità".

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