Robimarga: «I Comitati da invitare erano due e non uno solo»

TERAMO – Non si è fatta attendere la replica dell’assessore all’Urbanistica, Corrado Robimarga, alle accuse del presidente della Commissione di garanzia e controllo sul Lotto 0, Manola Di Pasquale: al centro della polemica, l’audizione del presidente del comitato di quartiere della Gammarana, Alfonso Marcozzi, uno dei promotori del ricorso al Tar contro lo svincolo in zona della costruenda tangenziale cittadina. Robimarga ne avrebbe impedito la "deposizione" in Commissione. Falso, replica l’assessore: il mio è stato al contraro un eccesso di democrazia, perchè la Di Pasquale ha voluto strumentalmente invitare uno solo dei rappresentanti, quando invece i Comitati di quartiere sono due, questa la sintesi della replica dell’amministratore. «L’opposizione ancora una volta dimostra di non  aver compreso il proprio ruolo, ma anche di non aver studiato le regole del gioco democratico. In commissione – sostiene Robimarga – ho fatto notare, infatti, che proprio per non violare le logiche della democrazia, sarebbe stato necessario invitare entrambi i presidenti dei comitati di quartiere della Gammarana, e non uno solamente, il quale avrebbe, è ovvio, assunto un atteggiamento più che strumentale, avendo determinato poi il ricorso al Tar che ha comportato il blocco dei lavori dello svincolo stesso. Così come “strumentale” è stato il comportamento del presidente della Commissione di Controllo e Garanzia che ha convocato solo un rappresentante del quartiere della Gammarana». Sarebbe irrituale, poi, secondo l’assessore all’Urbanistica, convocare come ‘esperto della materia’, secondo la facoltà concessa alla Commissione, un Comitato di quartiere. «Ero comunque disposto ad ascoltare il presidente di uno dei comitati, Alfonso Marcozzi, benché l’iter della convocazione non fosse quello previsto dallo statuto. Al contrario con un comportamento, questo sì “arrogante”, il presidente della Commissione, nonostante alcuni consiglieri volessero intervenire, d’imperio ha ritenuto chiusa improvvisamente la seduta stessa. Il consigliere Milton Di Sabatino, ad esempio, mi ha dato ragione riconoscendo le giuste motivazioni da me sollevate».

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