Alla Bit Teramo si racconta "in byte"

TERAMO – Teramo, attraverso l’uso di tecnologie virtuali impiegate per la fruizione e la valorizzazione del patrimonio culturale, si candida a diventare la prima città europea dedicata al “Virtual Heritage”. Con questo progetto il Comune, dopo gli assaggi offerti ai visitatori di scrippelle ‘mbusse e l’esibizione di ieri del Coro Verdi, si presenta alla Bit di Milano con un proprio spazio all’interno dello stand allestito dalla Regione Abruzzo. Oggi,informa una nota, è stato infatti presentato nel corso di una conferenza stampa alla Borsa del Turismo convocata alla presenza del sindaco di Atri e all’assessore regionale, Mauro Di Dalmazio, l’innovativo progetto all’interno di Cult. La creazione di una rete di Virtual Heritage, in relazione con il tessuto urbano, é sostenuta dall’innovatività del percorso tecnologico e di comunicazione, con la creazione di un gruppo di lavoro a livello internazionale. Per questo, Teramo si candida a diventare la prima città europea dedicata al Virtual Heritage ed alla comunicazione virtuale dei beni culturali, visualizzando ambienti virtuali sia in sistemi di proiezione outdoor, sia in percorsi di visita indoor, connessi con la fruizione dei vari siti archeologici ed ambienti culturali del territorio. In questo scenario il territorio teramano si ricontestualizza nella memoria storica, nel paesaggio e nelle tradizioni culturali, secondo una nuova veste comunicativa “significata” attraverso display a parete di grandi dimensioni, sistemi di proiezione stereoscopica, tecnologie portatili tipo smartphone per guide multimediali e multitouch screen, che proiettano nello spazio diurno e notturno, garantendo notevoli risultati sia dal punto di vista della ricerca che da quello della formazione e dell’apprendimento. La realizzazione del progetto e dell’infrastruttura tecnologica si avvale delle competenze interdisciplinari della “School of Social Sciences, Humanities and Arts”, dell’University of California, dell’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma e dei Civici Musei di Teramo. Si prevede inoltre il coinvolgimento, nel corso del progetto, dell’Università di Teramo, delle scuole del territorio fino alla creazione di una rete nazionale e internazionale fra Università, centri di ricerca attivi nel settore dell’archeologia e del virtual heritage per la definizione di una partnership con una vocazione progettuale anche a livello europeo.

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