Porta a porta: dal 30 aprile scatta in tutta Teramo

TERAMO – Tutto pronto per l’avvio della raccolta ‘porta a porta’ estesa all’intera città di Teramo. "Differenziamo e differenziamo bene" per il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, il quale, soddisfatto per i risultari ottenuti nei quartieri coinvolti dalla prima fase delle sperimentazione partita a dicembre ha annunciato oggi, nel corso di una conferenza stampa, l’estenzione del servizio a tutto il territorio urbano insieme al presidente della Team, Raimondo Micheli, e l’amministratore delegato, Giovanni Fagiano. Il 30 aprile la raccolta porta a porta parte in tutti i quartieri cittadini per arrivare, gradualmente, al 31 maggio a coinvolgere anche le frazioni per un totale d 17mila utenze domestiche e 5100 utenze commerciali. Una fase di avvio durante la quale saranno distribuiti alle famiglia circa 20mila kit per la raccolta e che si esaurisce il 2 giungo quando dalle strade cittadine scompariranno tutti i cassoneti. "I cittadini avrannno modo di essere opportunamente informati", ha assicurato il presidente della Te.Am, Raimondo Micheli che ha illustrato le tappe che saranno percorse dalla Te.Am per raggiungere le famiglie, a partire da un convegno in programma il 6 marzo, indirizzato sia a cittadini che alle parti sociali, a uno spot ideato dal regista teramano Marco Chiarini. I dettagli delle operazioni di raccolta saranno rese attraverso un camper informativo mobile e alcuni "infopoint" distribuiti tra l’ospedale civile di Teramo, il centro commerciale "Gran Sasso", l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune, e la sede della Te.Am di via Gammarana. Alcuni striscioni delimiteranno le zone di partenza del porta a porta, mentre, come annunciato dall’amministratore Giovanni Fagiano, i cittadini saranno raggiunti telefonicamente anche da un numero verde che allerterà sull’avvio del nuovo servizio che punta a raggiungere una percentuale del 70% di raccolta differenziata per tutto il territorio. Il sindaco infine ha mostrato particolare soddisfazione per il progetto del bioessiccatore del TeamTec, "l’unico autorizzato dalla Regione e giunto a una fase canitierabile" ma anche per la logica provinciale instaurata in tema di rifiuti con la costituzione dell’Ato unico. "Una logica – ha dichiarato il sindaco – che ha permesso di superare i campanilismi e ha consentito di raggiungere l’unità di intenti tra sindaci di ogni colore politico ".

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