Sanità: "Per arginare la mobilità passiva, l’ospedale di S.Omero va potenziato"

TERAMO – Soddisfatto si è dichiarato il consigliere regionale del Pd, Cludio Ruffini, sulle rassicurazioni fornite dall’assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni, rese in Consiglio regionale circa il fatto che la Regione non accrediterà la nascita di strutture sanitarie private a Teramo. Una soluzione condivisa per la quale Ruffini chiederà al consiglio di pronunciarsi all’unamità. Perplessità invece restano ancora per Ruffini sulla situazione del presidio ospedaliero di Sant’Omero e sulla sua organizzazione. “L’assessore ha detto chiaramente che i privati entreranno a S.Omero attraverso un bando europeo che si sta già predisponendo – si legge in una nota diffusa dal consigliere del PD -Ma resterà un presidio per acuti? Resterà il pronto soccorso o sarà previsto solo un day-surgery? Domande a cui Venturoni non ha dato nessuna risposta – per Ruffini – giustificate dall’elevata mobilità passiva che colpisce la Val Vibrata verso l’Ascolano”. A Ruffini, il dato fornito da Venturoni sulla mobilità passiva attestata al 70%, appare eccessivo. “In questo modo si muta completamente la destinazione del presidio di S.Omero – dice ancora Ruffini –  e la mobilità passiva andrebbe arginata con il potenziamento dell’ospedale che va invece dotato di personale qualificato e attrezzature mediche”.Una situazione, quella del personale, che secondo Venturoni non è ipotizzabile visto il blocco di assunzioni previsto dal Piano di Rientro. Un punto sul quale ha sollevato la polemica anche il consigliere del Pd, Peppino Di Luca. “Venturoni continua a nascondersi dietro il Piano di Rientro sottoscritto dalla precedente Giunta – dice Di Luca – se non lo ritiene efficace si attivi per ricontrattarlo al Ministero della Salute”.Secondo Di Luca l’assessore regionale alla Sanità “non ha in mente una strategia per la rete ospedaliera della nostra Provincia” e avrebbe disatteso anche gli impegni presi con tutti i sindaci della Val Vibrata.I consiglieri regionali ricordano infine, nella nota diffusa alla stampa, che i 12 sindaci della Val Vibrata si sono espressi, con apposita delibera approvata dall’Unione dei Comuni, contrari all’ipotesi di una società mista pubblico-privata a S.Omero

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