Caporale: «L’Izs non appartiene alla politica»

TERAMO – Centro di eccellenza nazionale, nuova sede di Colleatterrato, rapporti con la politica: quella che era la presentazione del Rapporto 2008/2009 dell’Istituto “G. Caporale” di Teramo, si è tradotta in un intervento chiarificatore di alcuni aspetti fondamentali della vita dello stesso Istituto, non senza polemica e critiche, da parte del Direttore della struttura, il professor Vincenzo Caporale. Che quando parla viene ascoltato con attenzione, non foss’altro per essere sicuramente una memoria storica degna di attenzione e credibilità. Come, ad esempio, quando parla della nuova sede dell’Istituto, a Colleatterrato. Quando gli si chiede a che punto è la realizzazione, ecco cosa affida all’interpretazione dei giornalisti: «Avviato con un accordo di programma a cinque, con il Comune capofila, ad oggi tutto quello che si è fatto è per merito della buona amministrazione dell’Istitituto: dalla nuova certificazione del quadro economico, all’acquisto dei terreni. Al Comune abbiamo chiesto di ovviare a una viabilità che non è all’altezza per l’apertura di un cantiere ma ho fiducia nel sindaco Brucchi, che è una persona seria e mi ha assicurato che provvederà nei limiti del possibile. Credo – ha aggiunto Caporale – che entro l’estate si possano iniziare i lavori ma è innegabile che i ritardi con cui si è dato prosieguo agli accordi hanno influito sul valore del bene comune da mettere in campo, in questo caso le proprietà dell’Izs». E sul protocollo per il riconoscimento del “Caporale” come centro di rilevanza internazionale, eccellenza del ministero della Salute: «Nel protocollo è stata inserita una clausola che costituisce il capestro, strumento per chiunque non volesse arrivare al riconoscimento: se entro 90 giorni non si dà seguito con la nuova legge dell’Izs, il protocollo è nullo. Purtroppo ci siamo quasi. Ma lo dico da tempo: l’Izs è un ente scientifico, che non può appartenere alla politica. Non potrà mai essere uno strumento per ottenere consenso, perché qui si fa la scienza. E un’altra cosa voglio sottolineare: l’Izs è del Ministero della salute, perché anche quest’anno, per l’ennesima volta, la Regione Abruzzo non ci ha dato un solo euro. Non solo, siamo localizzati a Teramo, ma Teramo deve intenderci non come possesso ma come opportunità». Quanto sarebbe disposto a dare pur di vedere l’Izs ente nazionale: «Molto di più di quanto si pensi perché se ciò non accadesse – ha concluso Caporale – questa realtà sarebbe destinata a retrocedere molto rapidamente. Basta fare due conti: l’Abruzzo e il Molise insieme sono un quarto della Lombardia che ha un Izs che rappresenta anche l’Emilia. Con il federalismo strisciante, penalizzante perché non pieno, i fondi destinati a noi sarebbero un decimo di quelli di queste regioni: l’Izs sarebbe meno della metà di quello che rappresenta oggi soprattutto perché Abruzzo e Molise non potrebbero contribuire non avendo un euro». E lontano dai taccuini torna sulle polemiche sul commissariamento lungo: «Siamo l’unico ente sanitario regionale in attivo. Quando si parla tanto male del nostro commissario – che se c’è non è certo per colpa dell’Izs ma della Regione che non fa le leggi -, forse si dovrebbe riflettere se è meglio amministrare attraverso i commissari…"

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