E Civitella conquistò tre pagine sul Corsera

CIVITELLA – Sarà raggiante, il sindaco Gaetano Luca Ronchi. La sua Civitella del Tronto questa mattina ha conquistato tre pagine del Corriere della Sera. In un mix di operazione di marketing e saggio storico, i giornalisti Gian Antoniio Stella e Sergio Rizzo ha ripercorso in dieci colonne i fasti della roccaforte teramana famosa per essere stato l’ultimo bastione del Regno di Napoli a cadere, nel 1861, qua dove passava il confine tra esso e lo Stato pontificio. Il Corsera ricorda come ogni 20 di marzo i nostalgici rievocano quella sconfitta che portò alla definitiva Unità d’Italia, invocando spinte separazioniste, «in una specie di Teano all’incontrario: quelli per unire l’Italia, questi per disfarla». Il Corsera racconta di come la Fortezza sia oggi azzeccata icona turistica grazie ai 5 miliardi delle lire di allora "trovate" dal «Vicerè d’Abruzzo», Remo Gaspari, di come Civitella abbia costituito punta di diamante della "Brianza del Sud", del fenomeno economico-industriale degli anni ’80-’90, ma di come la crisi sia pian piano arrivata, acuita adesso dal terremoto che qui non ha fatto cadere una tegola ma ha afflosciato il turismo. E allora Civitella spera nei 150 anni dell’Unità d’Italia, per averne dato il là nella storia, per riceverne almeno qualcosa in cambio.

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