Tumore al seno: all’ospedale un ambulatorio dedicato alle donne a 360 gradi

TERAMO – Dalla diagnosi alla cura del tumore al seno. All’ospedale di Teramo è stato presentato oggi l’ambulatorio dedicato al "Percorso senologico", un modello organizzativo trasversale dedicato alle donne che presentano patologie sospette della mammella che vengono seguite da una equipe di medici preposta al monitoraggio delle diverse fasi della malattia. Un ambulatorio pensato al femminile e che integra al suo interno una serie di competenze superando il concetto delle  divisioni tra i reparti che vengono avvicinati per semplificare il percorso diagnostico e terapeutico delle done afflitte da patologie della mammella. L’ambulatorio,collocato al 2 piano del primo lotto dell’ospedale, è stato presentato alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni, del primario di Chirurgia Generale, Riccardo Lucantoni, del direttore generale, Mario Molinari e dal medico (in questo caso prima ancora che sindaco) Maurizio Brucchi, che è stato il promotore del percorso senologico e che ne ha spiegato oggi le peculiarità. Nella struttura, aperta tutti i giorni incluso il sabato mattina, la donna su indicazione del medico di base,  viene presa in carico a 360 gradi, dal momento che l’ambulatorio ha la possibilità, attraverso un software dedicato, di accedere direttamente al Cup (centro unico di prenotazione) per prenotare ulteriori esami e accertamenti direttamente al momento della visita. Inoltre 48 ore prima,ha spiegato Brucchi, la paziente riceverà un sms che ricorderà l’appuntamento preso per l’esame specialistico. Una procedura dnque messa a punto per superare le pastoie burocratiche e accelerare i tempi che trascorrono dalla diagnosi alla terapia dei tumori al seno, limitandone così lo stato di avanzamento. Nella struttura, che si avvale anche del supporto dell’Istituto Oncologico europeo diretto da Paoo Veronesi, sono coinvolte numerose figure specialistiche: il ginecologo, il medico nucleare, il radiologo, l’oncologo, il chirurgo-senologo, il chirurgo plastico, il radioterapista, lo psicologo, il fisiatra e l’anatomo patologo. Al momento l’ambulatorio tratta una media di 500 pazienti l’anno, di cui un centinaio (lo scorso anno) affette da tumore. Particolarmente soddisfatto è stato l’assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni, per l’attivazione della nuova procedura, secondo il quale si tratta di una metologia che mette il paziente al centro di un percorso terapeutico largamente efficace per prevenire interventi chirurgici più invasivi e senza le mutilazioni che spesso sono causa di gravi problemi psicologici con cui la donna si trova a dover fare i conti. Una ingegnerizzazione tecnologica che avvicina i reparti e che per Venturoni fa risparmiare soldi anche alla sanità pubblica. "L’ultimo passo – ha dichiarato l’assessore – è quello di attrarre nuove professionalità in un’ospedale che risente del blocco delle assunzioni imposto dal piano di rientro. Teramo ha bisogno di nuovi primari – ha detto ancora Venturoni, perchè sono 3 anni che non ne viene assunto alcuno. Tuttavia, con l’incarico di commissario attribuito a Chiodi – spero di riuscire a sbloccare entro giugno questa situazione che dura da tempo e blocca la crescita della sanità teramana".

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