Approvato il bilancio di previsione 2010

TERAMO – E’ stato approvato con i soli voti della maggioranza il Bilancio di previsione 2010 del Comune di Teramo. Contraria l’opposizione che lo ha ritenuto privo di indirizzi politici. Non è stato apprezzato dall’apposizione nemmeno il passaggio dalla Tia alla Tarsu, una tassa già gravata di per sè per gli aumenti applicati per l’attivazione del servizio ‘porta a porta’ e un risultato di cui, secondo Manola Di Pasquale, "l’amministrazione non può fregiarsene dal momento che l’introduzione della Tia fu una scelta sbagliata della precedente amministrazione e ora non ci si può vantare che la Tia diminiuisce, dopo averla aumentata del 100%". Soddisfatto del piano economico previsionale il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, il quale, nell’elencare le iniziative attivate o concluse nell’ambito dei punti programmatici (parcheggio piazza Dante,il project del Nuovo Teatro che andrà a gara il 10 marzo, la consegna dei lavori del Lotto Zero) ha respinto con forza le accuse mosse in tema di rifiuti. Accuse respinte dal sindaco in primis perchè a differenza di molti comuni della costa in difficoltà economiche e organizzative, per Brucchi la Te.am è riuscita a mantenere alti i livelli di efficienza ottenendo bilanci in attivo che hanno consentito nuovi investimenti. In secondo luogo, per Brucchi, si è riusciti a raggiungere l’attivazione del ‘porta a porta’, che a regime consentirà comunque di stornare parzialmente i costi della Tia, e infine si è arrivati all’appalto del bioessiccatore, che per Brucchi rappresenta l’ultimo passo per l’autonomia in tema di rifiuti. Un bilancio di rigore dunque, per il sindaco, che però non ha impedito di mantenere inalterati i servizi per il sociale. Le rette degli asili infatti, ha precisato ancora il sindaco, sono rimaste inalterate nonostante gli aumenti del 12% applicati nel resto d’Italia, e, relativamente la refezione scolastica, Teramo si conferma il secondo comune abruzzese (dopo Chieti) per economicità dei costi a fronte di livelli qualitativi altissimi rispetto gli altri capoluoghi. E’ stato ritirato infine, per il protrarsi dei lavori, l’ordine del giorno presentato dal consigliere di Rifondazione, Sandro Santacroce, che proponeva al Consiglio di pronunciarsi contro la privatizzazione dell’acqua. Il punto sarà discusso durante il prossimo consiglio comunale.

 

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