Alessandro Gassman torna in scena a Teramo

TERAMO – Dopo il successo dello spettacolo “La parola ai giurati” (tra i campioni d‘incasso della passata stagione teatrale), Alessandro Gassman torna a Teramo per dirigere e interpretare “Roman e il suo cucciolo”, che Edoardo Erba ha tradotto ed adattato dal testo contemporaneo "Cuba and His Teddy Bear" dello scrittore Reinaldo Povod, spettacolo di grande richiamo con cui negli anni ‘80 Robert De Niro tornò ad esibirsi in teatro dopo ben dieci anni di assenza a Broadway. Lo spettacolo, informa una nota, va in scena giovedì e venerdì alle 21 con una replica pomeridiana solo per il venerdi, alle 17.  “Roman e il suo cucciolo” è un dramma familiare e sociale al tempo stesso, quello dell’immigrazione che ha trasformato la fisionomia delle città ed ha intaccato il tessuto delle relazioni. “Uno sguardo neutrale – si legge nella nota – non ideologico, fuori dai consueti schemi del razzismo o della solidarietà di maniera. La forza drammatica dell‘opera si basa sul rapporto irrisolto fra un padre semianalfabeta, spacciatore di droga, nevrotico, che alterna momenti di dolcezza ad esplosioni di rabbia, e un figlio adolescente, apparentemente schiacciato dall‘autorità paterna, che vuole emanciparsi attraverso lo studio ma che nasconde al padre le sue illusorie prospettive di vita e la progressiva dipendenza dall‘eroina. Un maldestro socio in affari del padre, un intellettuale tossicodipendente, un altro spacciatore e la sua giovane prostituta sono gli altri personaggi che ruotano intorno alla drammatica vicenda umana di un uomo disposto a tutto pur di far soldi per garantire al figlio un futuro diverso dal suo e di un ragazzo consapevole del fatto che il padre potrà, a suo modo, amarlo ma non riuscirà mai a capirlo. Un rapporto toccante, crudo, a tratti sconvolgente, che troverà compimento solo in un fatale, catartico epilogo. Lo spettacolo è però anche una storia di disperazione e degrado che, attraverso il drammatico destino di un‘umanità condannata all‘emarginazione, rimanda a problematiche sociali di grande attualità.“Una delle sfide più difficili del terzo millennio – ha detto Gassman – sarà quella di imparare a vivere in una società unita nella pluralità, ponendo come base quanto ci è comune: la nostra umanità”.

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