Falsi bilanci, vera la truffa alle banche: tre arresti

TERAMO – C’è anche un dottore commercialista tra le tre persone arrestate questa mattina dalla Guardia di finanza di Giulianova, con il supporto dei nuclei di polizia tributaria di Trapani e Reggio Emilia. Le contestazioni di reato vanno dall’associazione a delinquere, alla truffa, al mendacio bancario, alla falsificazione di atti pubblici, sostituzione di persona, falsificazione di documenti identificativi, reati tributari e falso in bilancio. Un milione di euro di finanziamenti bancari, ottenuto attraverso false documentazioni, con ingenti danni economici a carico di istituti bancari e società, è la somma individuata dalle fiamme gialle nell’inchiesta partita da Martinsicuro (Teramo), dove c’è la filiale di una delle banche truffate. Le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip del tribunale di Teramo, sono state eseguite a Trapani e Reggio Emilia (il terzo, residente ad Alba Adriatica, è ricercato), mentre per altre quattro persone residenti nelle province di Teramo, Trapani e Macerata, è scattata la denuncia a piede libero. La vicenda trae origine dalla scoperta di investimenti finanziari in una azienda di Martinsicuro del settore della fabbricazione di articoli di pelletteria. La mente dell’organizzazione sarebbe un imprenditore di origine marchigiana ma residente nel Teramano – tuttora ricercato – che si avvaleva della collaborazione di consulenti per la redazione della documentazione aziendale utile per truffare le banche: questo ha permesso di esibire attivi di bilancio costituiti da crediti e possidenze per 10 milioni di euro, non corrispondenti al vero. Da qui la truffa alle banche e a una serie di fornitori. I capitali così ottenuti venivano destinati all’acquisto di beni di lusso e in parte reimpiegati nel finanziamento di altre aziende.

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