Izs:«I servizi spostati per razionalizzare i costi dopo i tagli della Regione»

TERAMO – Non tarda ad arrivare la replica dell’Istituto zooporofilattico di teramo dopo le critiche mosse dal consigliere regionale del Partito democratico Peppino Di Luca, attraverso gli organi di informazione, circa la riorganizzazione delle attività analitiche dei laboratori dell’Istituto “G. Caporale”.
L’Istituto – si legge in una nota-  come tempestivamente comunicato dalla direzione ai Servizi veterinari e ai Servizi di Igiene degli alimenti delle Asl regionali nonché alle associazioni degli allevatori, ha proceduto a riorganizzare l’attività di analisi ed il sistema di accettazione per rendere più efficiente l’uso delle risorse disponibili che come è noto sono diminuite in quanto la Regione Abruzzo ha privato l’Istituto di tutti i finanziamenti precedentemente erogati, dirottandoli a privati e ad altri enti. L’istituto, peraltro, ha dato la propria disponibilità a organizzare il recupero presso ogni singola sede di Asl, dei campioni da sottoporre ad analisi, a condizione che le ASL si facciano carico dei relativi costi o, in alternativa, la Regione riassegni all’Istituto i finanziamenti precedentemente assegnati. L’affermare che l’Istituto dovrebbe riportare a Teramo “il servizio di prenotazione ed accettazione”, dunque, evidenzia ancora una volta una mancanza di conoscenza dell’Istituto e, duole dirlo, l’ennesima espressione di giudizi sommari dati sulla scorta dei “si dice”.
Ci saremmo attesi che il consigliere regionale Di Luca, nelle possibilità offerte dal suo ruolo istituzionale, avesse approfondito la propria conoscenza della problematica e, semmai, si fosse fatto promotore del recupero delle risorse che la stessa Regione Abruzzo ha negato all’Istituto, magari individuando le risorse necessarie per sostenere una diversa e più razionale organizzazione dei servizi essenziali per la comunità in materia di controlli sanitari. Vale la pena ricordare che l’Izs ha proceduto a riorganizzare il servizio anche in Molise, secondo le stesse linee applicate in Abruzzo, su espressa richiesta della Regione, proprio nell’ambito della razionalizzazione della spesa sanitaria e della migliore efficacia delle prestazioni. Riteniamo, infine, piuttosto strumentale e poco costruttivo, in questa ottica, associare la riorganizzazione dei servizi analitici o la razionalizzazione dei costi ai fini di una maggior efficienza del servizio pubblico, all’assenza di un Consiglio di amministrazione o agli insulti denigratori ai funzionari dell’Istituto.”

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